Home Cronaca Lodi. Controllo del territorio: sequestro merci abusivi e rimozione auto abbandonate

Lodi. Controllo del territorio: sequestro merci abusivi e rimozione auto abbandonate

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La Polizia Locale ha effettuato nella mattina di oggi un intervento di sequestro di merce a sei venditori abusivi che stazionavano nel parcheggio dell’Ospedale Maggiore, in piazza Mercato e in viale IV Novembre, presso i Giardini Barbarossa. E’ stato identificato un solo soggetto di nazionalità senegalese, regolarmente in Italia, mentre gli altri si sono dati alla fuga.

Tra gli articoli rinvenuti sono risultati 155 paia di calze, 10 cinture, uno zaino, 4 portafogli, 5 ombrelli, 95 accendini, 4 accendigas, 3 torce, fazzoletti e braccialetti.

Parallelamente ai controlli sull’abusivismo, da inizio settimana, sono state condotte anche due operazioni di rimozione di automobili sprovviste di assicurazione, di cui due rimosse in Piarda Ferrari e altre quattro in zona Selvagreca.

Per ottenere la restituzione dei veicoli, i proprietari devono recarsi presso il Garage Baggi entro cinque giorni dall’avvenuta notifica del verbale di contestazione per violazione dell’art.193 del Codice della strada relativo all’obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile, diversamente il titolare del deposito entrerà automaticamente in possesso del mezzo. Entro 60 giorni sono inoltre tenuti a versare il corrispettivo previsto dalla sanzione comminata dalla Polizia Locale e a stipulare un contratto assicurativo della durata di sei mesi.

“Da fine febbraio la Polizia locale è stata mobilitata e impegnata costantemente nella gestione della delicata fase emergenziale, svolgendo un prezioso servizio di assistenza ai cittadini. Con il progressivo allentamento delle misure restrittive, l’attività ordinaria e capillare di monitoraggio del territorio può riprendere a pieno ritmo e in modo programmato, come dimostrano le operazioni portate a termine in questi giorni, in particolare i controlli sulla vendita abusiva di merci sui cui vorremmo imporre una stretta decisa per evitare che alla fase di ripresa corrisponda anche un nuovo incremento di questo fenomeno”, così il Sindaco Sara Casanova.