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Lodi. Controlli con i cani antidroga al Bassi

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carabinieri-lodi-cani-anti-droga-lodi-notizieQuesta mattina i Carabinieri di Lodi con l’ausilio di personale specializzato del Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo (LC), hanno eseguito un controllo presso l’Istituto Bassi, finalizzato al monitoraggio (e nel caso repressione penale e amministrativa) del fenomeno del consumo e dello spaccio di stupefacenti tra gli studenti. 

Poco dopo l’inizio delle lezioni, un esemplare di Labrador e di Pastore Tedesco, altamente specializzati come cani “antidroga” e impiegati anche in azioni di contrasto alla criminalità organizzata, insieme ai loro conduttori e ai militari di Lodi, hanno proceduto al controllo delle classi durante lo svolgimento delle lezioni. In un caso è stato rinvenuto un “greender” – “trita fumo”, intriso verosimilmente di poche tracce marijuana che il cane ha prontamente individuato, dando prova di essere all’altezza dei propri compiti.  

Il Vescovo di Lodi Mons. Maurizio Malvestiti, in concomitanza presente al Bassi per l’incontro con gli studenti sulla “Laudato sii” di Papa Francesco, incontrato dai Carabinieri al termine del servizio tra i corridoi dell’Istituto, ha ricordato  in un breve scambio di battute, la funzione sociale delle Istituzioni che agiscono primariamente per tutelare coloro i quali sono nella debolezza e nella dipendenza.

Ten. Giuseppe Barbato - Carabinieri Lodi
Ten. Giuseppe Barbato – Carabinieri Lodi

“Oggi all’Istituto Bassi, non si segnalano risultati operativi in termini denunce, segnalazioni etc., ma di fatto il segnale vuole essere forte verso coloro i quali, soprattutto i più giovani – prime classi, magari per emulare i più grandi, si illudono di poter migliorare la loro personalità, in termini di sicurezza di sé, relax, status sociale, con l’assunzione di sostanze stupefacenti. Il circuito di dipendenza che si instaura è spesso accompagnato dalla commissione di reati quali i furti, le rapine anche violente, per approvvigionarsi di contanti utili all’acquisto delle sostanze stupefacenti. Oppure si guida moto e autoveicoli in condizioni di alterazioni spesso foriere di veri omicidi stradali, in relazione ai quali le recenti modifiche normative, sono maggiormente severe sul tema degli stupefacenti. Oltre alle logiche conseguenze penali, misure restrittive della libertà personale e anche il carcere, si tratta di giocare con la propria vita e con quella degli altri, familiari, amici e non.” Così è intervenuto il Ten. Giuseppe Barbato – Comandante Nucleo Operativo e Radiomobile Compagnia Carabinieri di Lodi.