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Lodi. Case popolari, elevata presenza in graduatoria di non residenti

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Sono 569 le domande inserite nella graduatoria valida per il 2015 per l’assegnazione di alloggi sociali, in pubblicazione da oggi a seguito delle verifiche sul mantenimento dei requisiti di iscrizione delle domande già presenti nel 2014, che integrano l’elenco di quelle nuove presentate in risposta all’ultimo bando. Nel dettaglio, sul totale di 569 posizioni in graduatoria, quelle nuove ammontano a 260 e quelle già in precedenza presenti e riconfermate sono 309, rispetto alle 529 della graduatoria 2014.

La variazione complessiva tra 2014 e 2015 è del più 7,5%, con una lieve flessione delle domande di nuova presentazione (da 267 a 260, meno 2,6%) e un significativo aumento di quelle già giacenti e confermate (da 262 a 309, più 17,9%).

«Il dato di maggior rilievo – sottolinea l’assessore alle politiche per la casa, Domenico Bonaldi – è però l’elevata presenza in graduatoria di non residenti a Lodi, che sono in totale 70 su 569 (pari al 12,3%) ed in particolare 14 nelle prime 35 posizioni, di cui 7 nelle prime 11. Di queste famiglie che risiedono in altri Comuni del territorio e che hanno partecipato al bando del Comune di Lodi, solo 2 potranno però trovare sistemazione in un alloggio pubblico nella nostra città, perché il limite di assegnazioni ai non residenti è fissato nel 5% del totale e per quest’anno si prevede che le abitazioni disponibili saranno 35-40. Si tratta di una situazione problematica, perché molte famiglie vedendo la graduatoria penseranno di essere in ottime condizioni per poter ottenere un alloggio, mentre purtroppo non è così. E’ anche necessario avviare una riflessione a livello territoriale sulle politiche per la casa, perché i Comuni che non hanno disponibilità di patrimonio Erp e non attivano il bando sono davvero molti e spesso finiscono con l’indirizzare verso Lodi i loro residenti che hanno necessità di trovare una sistemazione.

Servono quindi nuove iniziative, perché il patrimonio disponibile a livello provinciale è sensibilmente inferiore all’effettivo fabbisogno, ma soprattutto serve un’analisi approfondita per capire dove è localizzato questo fabbisogno, al di là della città di Lodi».

Un altro elemento che caratterizza la graduatoria Erp per il 2015 è la presenza di un elevato numero di famiglie sotto sfratto esecutivo: «In pratica tutte le famiglie nelle prime 50 posizioni sono in queste condizioni – conferma l’assessore Bonaldi – e, come detto, solo 35-40 potranno trasferirsi in un alloggio pubblico. A breve-medio termine Comune e Aler saranno in grado di immettere in circuito circa 60-70 nuovi alloggi, tra l’intervento Aler alla Secondina in fase di ultimazione e la rimodulazione del piano di via Da Vinci, e circa altri 20-30 alloggi deriveranno dalla quota obbligatoria di edilizia sociale correlata a piani di edificazione privati già approvati, grazie alle specifiche norme che erano state inserite nel Piano di Governo del Territorio, ma nell’immediato sarà fondamentale attivare le misure di sostegno inserite nel piano che abbiamo presentato alla Regione per interventi a favore delle famiglie a rischio di sfratto per morosità».

Un ultimo aspetto critico da considerare è quello delle dimensioni degli alloggi disponibili: «Le famiglie nelle prime 50 posizioni in graduatoria sono prevalentemente costituite da 4 a 6 persone e non tutte le abitazioni che si renderanno libere nel corso dell’anno hanno caratteristiche adeguate a soddisfare queste esigenze – spiega l’assessore Bonaldi – L’anno scorso, per fare un esempio, è stato assegnato un alloggio al 100° in graduatoria, un singolo, perché tutte le famiglie che lo precedevano non ci sarebbero state»