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Lodi, botti: non è necessaria un’ordinanza, perché è vietato dal Regolamento

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Gent.mo Direttore,

chiedo spazio sul Suo giornale per ribadire alcuni concetti su un argomento di attualità in questi giorni  di fine anno: “botti o non botti?” .

La posizione dell’Associazione che presiedo è indubbiamente a favore del no: i botti rappresentano un rischio per la salute dell’ambiente, degli animali e dell’uomo.

In particolare, vorrei sottolineare un punto essenziale, che dovrebbe spazzare via ogni dubbio in comune di Lodi: il Regolamento di polizia locale (o urbana), approvato dal Consiglio Comunale e in vigore dal 2009, al Titolo II, Sez. I : Disposizioni generali di salvaguardia della sicurezza e dell’Igiene Ambientale, all’art. 11 (Comportamenti vietati), lettera n), indica che è “vietato sparare mortaretti o altri simili apparecchi”.

Quindi, in comune di Lodi è accertato che non è necessaria un’ordinanza, perché è vietato dal Regolamento, che è in capo alla polizia locale e in sua assenza operativa a tutte le forze dell’ordine.

Qualcuno obietta che dai petardi a fuochi d’artificio, sono in libera vendita nei negozi: ma non è il primo prodotto che è in vendita ma non è possibile il suo uso… Resta, che un Regolamento sul territorio è legge. E si esprime sul divieto.

Una volta precisato questo, mi chiedo (e lo sottolineo) la ragione del silenzio di chi è preposto di fronte all’argomento dibattuto (i regolamenti sono atti d’ufficio che le autorità non possono ignorare, o non applicare, quanto e come per i cittadini costituirebbe in assenza di altre disposizioni un’omissione).

Viene spontaneo, inoltre , fare un parallelo con un altro argomento che ci sta a cuore, di recente e negli ultimi anni assurto agli onori delle cronache. Mi riferisco alla campagna, portata avanti dalla nostra Associazione con la LAV, in cui si chiedeva di poter aprire i parchi e le aree verdi della città ai cani e ai loro conduttori, ora negati. La motivazione contraria alla nostra richiesta, assunta dal comune, fu (ed è ad oggi) che il divieto è contenuto nel regolamento di polizia locale, approvato dal consiglio comunale, e quindi come tale si tratta di un documento sacro e intoccabile, e in quanto tale necessariamente applicabile. Non si capisce allora la logica del “due pesi e due misure” : stesso regolamento, art. 65 inviolabile e motivo di sanzioni, art. 11-n) …silenzio tombale e …liberi tutti…

Certamente, un buon motivo per discuterne, e per arrivare a una ovvia conclusione.

Mentre resto in attesa di motivazioni convincenti dall’autorità competente (Comune di Lodi, Commissario), ribadisco il no: per la sicurezza di tutti, per la qualità dell’ambiente, per gli amici animali, che non sono solo gatti e cani di proprietà, ma anche fauna selvatica, gatti di colonia, animali di stalla, uccelli e ogni altra specie che del creato.

Grazie per l’attenzione, un saluto cordiale

Angelo Bocchioli

Amici Animali onlus Lodi – 328 4796888 – info@amicianimalilodi.it