Lodigiano

Lodi. Aumenta la tassa sui rifiuti, tagli anche nel sociale

casanova sindacoLodi – Si è tenuto lunedì 27 marzo un incontro tra il Commissario Straordinario, Mariano Savastano (coadiuvato dalla dirigente del settore politiche sociali, Sabrina Massazza) e le organizzazioni sindacali confederali, in prosecuzione del confronto avviato lo scorso 2 marzo per illustrare i provvedimenti di natura tributaria e tariffaria che l’amministrazione comunale si appresta ad adottare nell’ambito della manovra di bilancio per il 2017 e le linee di indirizzo per le attività dei servizi sociali.

In merito ai tributi, confermata l’invarianza delle aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef, dell’Imu e della Tasi (che a norma di legge anche per quest’anno non possono essere soggette a modifiche in aumento), l’amministrazione comunale è intenzionata ad effettuare una revisione delle tariffe della Tari (tassa rifiuti), nell’ordine stimato del 3-4%, allo scopo di coprire i maggiori costi indicati nel Piano Economico Finanziario del servizio di igiene urbana a titolo di oneri organizzativi e di personale a carico del Comune.

A questo proposito, sono state presentate le proiezioni elaborate dall’ufficio tributi sugli aumenti medi che si configureranno per le varie tipologie di utenze domestiche (in base alle superfici occupate ed al numero di componenti dei nuclei famigliari) e non domestiche (anche in relazione ai settori produttivi e alle caratteristiche merceologiche delle varie attività), la cui definizione è in corso di ultimazione, con l’obiettivo di approvare i relativi provvedimenti deliberativi entro i prossimi giorni.

Restano confermate per il 2017 tutte le agevolazioni e le riduzioni già precedentemente in vigore, con particolare riferimento a quelle in favore dei nuclei famigliari numerosi (con abbattimenti della tassa pari al 20% per le famiglie con 2 figli, al 40% per quelle con 3 figli e al 100% per quelle con 4 e più figli, con soglie di accesso legate all’Isee famigliare). Relativamente ai servizi a domanda individuale, è stata rappresentata l’esigenza, ai fini dell’equilibrio di parte corrente del bilancio, di incrementare la percentuale di copertura dei costi derivante dalla compartecipazione degli utenti, tramite l’adeguamento delle tariffe di alcune prestazioni, secondo modalità che verranno dettagliate a breve.

Per analoghe esigenze, lo stanziamento complessivo di bilancio per il settore politiche sociali subirà una riduzione rispetto al 2016, nell’ordine di circa il 3-4% in riferimento alla spesa assestata dell’anno scorso, che ammontava a circa 6,3 milioni di euro. Pur in un quadro di parziale ridimensionamento delle risorse, la programmazione economica del settore per il 2017 tiene peraltro conto della necessità di aumentare gli stanziamenti per alcune specifiche voci, tra le quali la spesa per l’inserimento di disabili in strutture residenziali assistite e quella per i servizi di assistenza a minori oggetto di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.



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