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Lodi. Al via gara d’appalto per le mense scolastiche

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Lodi – Con una determinazione del dirigente dei settori istruzione e politiche sociali sono state avviate le procedure della gara per l’affidamento in appalto del servizio di ristorazione in ambito scolastico e sociale per il periodo 1 settembre 2017-31 agosto 2022.

Il servizio comprende: fornitura derrate alimentari, predisposizione, gestione, trasporto e distribuzione nei plessi delle scuole dell’infanzia e primarie; fornitura derrate alimentari agli asili nido comunali di via Vecchia Cremonese e di piazza Gobetti; fornitura derrate e predisposizione pasti per le persone anziane ammesse all’assistenza domiciliare; fornitura derrate, predisposizione e trasporto pasti per il Centro Anziani “Age Bassi”; fornitura derrate e predisposizione pasti per il centro estivo “G. Caccialanza”; fornitura merenda presso Spazio Gioco comunale; sostituzione personale comunale di cucina in caso di assenza per malattia e ferie; fornitura del servizio di catering in occasione di particolari eventi; allestimento del nuovo centro cottura da realizzarsi presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Don Milani” in via Salvemini.

La gara si svolgerà con procedura aperta, che sarà espletata dalla Centrale Unica di Committenza della Provincia di Lodi, a cui competerà anche la nomina della Commissione di gara. Il valore presunto complessivo dell’appalto ammonta a 9.750.000 euro (inclusi 292.500 euro di oneri per la sicurezza), al netto dell’Iva; il Comune si riserva di rinnovare il contratto per un periodo ulteriore di 4 anni, per un ammontare complessivo, in tale eventualità, di 17.550.000 euro, Iva esclusa.

Per l’aggiudicazione verrà applicato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con l’assegnazione di un punteggio fino a un massimo di 75 punti per l’offerta tecnica e fino a un massimo di 25 punti per l’offerta economica.

Tra gli elementi di valutazione dell’offerta tecnica, a quelli relativi all’organizzazione del servizio verranno attribuiti massimo 30 punti, alle misure a supporto della qualità del servizio massimo 8 punti, alla qualità e provenienza delle materie prime impiegate massimo 6 punti (prodotti Bio, prodotti Dop, prodotti Igp, prodotti locali o a chilometro zero, prodotti provenienti da commercio equo e solidale), alle misure di sostenibilità ambientale massimo 5 punti (riduzione consumi energetici, riduzione e recupero  imballaggi). Un massimo di 26 punti potrà essere riconosciuto per migliorie aggiuntive, tra cui 5 punti per migliore strutturali, di attrezzature, macchinari ed impianti, con particolare riferimento alle dotazioni esistenti presso il centro di cottura Arcobaleno, nonché 6 punti per la riduzione dei tempi previsti nel capitolato di gara per l’allestimento e la messa in esercizio del centro cottura Don Milani.

Alla ditta aggiudicataria è fatto carico dell’incasso delle tariffe del servizio di ristorazione scolastica (circa 2.500 gli utenti), mentre rimarranno a carico del Comune gli importi relativi alle esenzioni Isee e agli insoluti, nonché ai pasti erogati agli insegnanti che ne abbiano diritto.