Cronaca

Lodi. Accoltella, minaccia e sequestra l’ex fidanzata: arrestato 31enne

Lodi – I Carabinieri hanno arrestato R.T. 31enne, residente a Lodi, con numerosi precedenti di polizia, poiché colto nella flagranza di reato di sequestro di persona e lesioni aggravate, nei confronti dell’ex fidanzata, la quale l’aveva già denunciato per atti persecutori, motivo per il quale a lui era stato notificato dalla Stazione Carabinieri di Lodi, nel mese di ottobre 2017, la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla denunciante.

I fatti si svolgono in Lodi la sera del 10 novembre, quando l’uomo, in stato di ebbrezza alcoolica, incontra sulla pubblica via la sua ex fidanzata, poco più giovane di lui, in compagnia di un altro uomo. Ingelositosi, convince la donna a trascorrere del tempo insieme, in compagnia anche dell’amico, presso l’abitazione di questi, dove nel corso di breve, le chiede spudoratamente e minacciosamente di consumare un rapporto sessuale. La donna, turbata oppone un netto rifiuto, tentando di andar via. A questa opposizione l’ex, va su tutte le furie ed incurante della presenza dell’altro uomo, dapprima colpisce la donna al volto con un pungo e poi preso un grosso coltello dalla cucina, la colpisce alla gamba destra, provocandole una ferita lunga circa dieci cm, costringendo infine la malcapitata, minacciando di ucciderla, a seguirlo nella sua abitazione poco distante.

Fortunatamente l’amico, nonostante fosse anch’egli scosso e spaventato per la scena cui ha assistito, trova la forza di avvertire i Carabinieri sul 112, Numero unico di Emergenza. I militari, grazie alle precise indicazioni ricevute, riescono a capire il luogo di dimora del soggetto, facendo immediatamente irruzione nella stessa, liberando la donna letteralmente terrorizzata, ma in buone condizioni di salute, prima che l’uomo potesse farle ulteriore violenza.

La donna rassicurata è stata medicata e sottoposta alle cure del caso, venendo giudicata guaribile in 15 giorni per  la ferita da taglio sulla coscia.

Il responsabile, invece al termine delle formalità di rito, è stato associato alla locale casa circondariale. L’operato dei Carabinieri è stato convalidato dall’autorità giudiziaria ed all’arrestato è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.


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