Lettere a Lodinotizie

Lettere – Votare Sì è una questione di equità sociale e di meritocrazia

Egregio direttore,

leggo “con sorriso” le lettere contro il referendum che stanno uscendo in queste ultime settimane sul suo quotidiano, inviate da cittadini, partiti (che forse valgono lo 0.00001%), sindacati, Lodi Comune Solidale (che farebbe bene ad occuparsi di pace e basta invece di fare demagogia sul referendum di questa domenica) ecc ecc… dunque mi rivolgo a tutti loro come referente per il comitato del sì della provincia di Lodi, ma soprattutto, come cittadino lombardo che cerca di ottenere qualche speranza e diritto in più, da uno stato centrale che da anni rovina l’equità sociale tra le regioni italiane. Lasciamo da parte per una buona volta le personali idee politiche, il referendum è l’unica possibilità per far sì che il governo centrale ascolti le esigenze dei cittadini. E’ inutile continuare a dire “il governatore della Lombardia apra un dialogo col governo centrale”, perché la regione Lombardia nel 2007 ci ha già provato e non ha ottenuto un bel niente, anzi, negli anni avvenire ha sempre ricevuto meno soldi e più tagli, tutto questo andando ad incidere in modo negativo sui servizi per i cittadini lombardi. I quarantasei milioni di euro circa non sono un costo, sono un investimento per il futuro, perché i tablet andranno donati alle scuole che ospiteranno i seggi e potranno essere riutilizzati poi per future votazione. Rendiamoci conto che persino in Brasile i cittadini votano con modo elettronico e per tante situazioni interne hanno più difficoltà locali di noi. Quelli che si chiedono per quale motivo sia stato deciso di aspettare così tanto per fare il referendum, è per il semplice fatto che il governo centrale ha impedito alla regione di accorpare questo referendum ad altri voti negli anni precedenti e anche soprattutto perché nel 2016 c’era da votare per la riforma costituzionale dove, quella riforma promossa dal PD, se fosse passata, andava a togliere quasi definitivamente le poche deleghe che le regioni hanno, e immaginiamo se ci fosse stato in previsione il referendum di domenica, allora si che ci sarebbe stato uno spreco di denaro. Domenica 22 ottobre, andando a votare e votare sì, si darà un forte mandato popolare al governo della regione Lombardia, che con i rappresentanti dei partiti promotori, cioè il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle, Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega Nord, andranno ad aprire una trattativa per chiedere di gestire più deleghe, quelle previste dalla costituzione, per gestirle in meglio, risparmiando ed evitando uno sperpero dei soldi lombardi in altre regioni.

E’ una questione di equità sociale e di meritocrazia, non lasciamocela sfuggire. Domenica 22 ottobre vai a votare e vota SI’!

Samuele Ruggeri

Referente del comitato del SÌ della provincia di Lodi.


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