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Lettere – Verde pubblico a Sant’Angelo. Un albero sostituito non vale un nuovo alberello

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Prendendo spunto dalla proposta di riqualificazione di via Diaz, vorrei parlare del verde pubblico a Sant’Angelo Lodigiano.

L’intervento di via Diaz prevede l’abbattimento di venti alberi, dei begli esemplari di acero, pressoché tutti in buone condizioni. Verranno sostituiti da nuovi alberi. Il progetto in sé appare ben fatto, ma i progetti seri tengono conto delle preesistenze e trovano soluzioni per preservarle. Una buona progettazione parte da punti fissi e ben definiti e attorno a quelli cerca la miglior soluzione.

A questo proposito vorrei porre l’attenzione proprio sulla gestione del verde pubblico nel nostro paese. Si piantumano nuovi alberi solo in sostituzione di altri esistenti e quasi sempre in buona salute, ma sostituire un albero adulto di qualche decina d’anni con un giovane alberello non è affatto la stessa cosa.

Prima che un albero cresca e diventi rigoglioso e offra lo stesso refrigerio di un altro presente in precedenza passano anni, anni in cui la zona rimane più spoglia, più esposta al sole, meno ospitale e gratificante all’estetica.

Inoltre basta girare per Sant’Angelo per accorgersi dell’esistenza di sedi vuote dedicate ad alberature che negli anni sono seccate e che purtroppo non sono mai state rimpiazzate, anche questo deve fare riflettere: il verde sarà una spesa ma è principalmente un valore per il territorio.

Le indicazioni generali di scienziati, botanici, architetti urbani ed esperti del clima sono tutte concordi nel sottolineare la capacità del verde di mitigare i cambiamenti climatici e di favorirne quindi l’utilizzo ovunque sia possibile. È risaputo che gli alberi fungono da mitigante per le bolle di calore estive, riducendo tra l’altro i consumi energetici per il raffrescamento.

Ci sarebbero poi cittadini che sicuramente sarebbero disponibili a prendersi cura del verde pubblico, anche semplicemente innaffiando le piante nei periodi estivi.

C’è solo da guadagnarci tutti da una buona politica del verde.

Fabio Gugliotta – gruppo Voltiamo Pagina