Lettere a Lodinotizie

Lettere – Travel blogger: non passerà troppo tempo prima di rivedere un’ulteriore volta la vostra città

Buonasera,

mi chiamo Lorenzo Taccioli e sono un fotografo e travel blogger romagnolo, che ama visitare le città italiane alla riscoperta del nostro patrimonio così conosciuto all’estero e così spesso sottovalutato da noi giovani italiani.

Nutro un interesse particolare anche per le installazioni artistiche ambientali. Così, informandomi su Giuliano Mauri, noto artista lodigiano scomparso nel 2009, scopro che è stata recentemente inaugurata un’altra Cattedrale Vegetale proprio nella vostra città. Quale migliore occasioni per tornare a visitare Lodi?

Ero già stato a Lodi qualche anno fa, in una visita piuttosto veloce concentrata principalmente su piazza della Vittoria. Questa volta ho invece avuto tutto il tempo per fare una passeggiata nell’intero centro storico, visitando la scenografica chiesa di San Rocco, l’antica chiesa di San Francesco con la sua facciata particolare in cui le due bifore si affacciano direttamente sul cielo e anche la chiesa di San Filippo Neri, fortunatamente riconsiderata e ristrutturata nel 2008.

Durante la mia passeggiata per il centro storico di Lodi, non mi sono fatto mancare quello che rimane del castello e il ‘nuovo’ assetto del palazzo arcivescovile, anche se uno degli angoli che più mi è rimasto impresso è quello del cortile del broletto con la fonte battesimale della cattedrale.

Tutte le foto e il racconto integrale della passeggiata nel centro storico di Lodi è disponibile cliccando qui.

Ovviamente non ho dimenticato il motivo iniziale della mia visita nella vostra città e grazie ad una breve passeggiata dalla stazione fino al fiume Adda, sono arrivato alla Cattedrale Vegetale.

Quello che più mi affascina di questa opera è la filosofia che sta dietro alla sua costruzione: dall’utilizzo di materie prime totalmente naturali e “vive” come il legno, al simbolo che la sua struttura vuole ricordare. Un forte richiamo al concetto di cattedrale crea un parallelismo automatico con la spiritualità, ma non in senso religioso: invita piuttosto ad una riflessione sull’ambiente, sul rispetto che esige e sulla sacralità della natura.

Una volta arrivato alla cattedrale vegetale l’ho girata e guardata da ogni angolazione, immaginando come potrà diventare quando le querce che ospita inizieranno a crescere e a colorare di verde la struttura che le racchiude, un po’ come hanno fatto gli alberi nelle altre due cattedrali vegetali sparse per l’Italia.

Ne ho approfittato poi per allungare la mia visita fino all’inizio del Parco Adda Sud, dove la natura sulla riva del fiume non si risparmia e cresce rigogliosa.

Leggi il racconto integrale sulla Cattedrale Vegetale e sul Parco Adda Sud cliccando qui.

Terminata la passeggiata, dopo un’intera giornata passata a Lodi, sono tornato in stazione, convinto che non passerà troppo tempo prima di rivedere un’ulteriore volta la vostra città.

Lorenzo Taccioli

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