Home Lettere a Lodinotizie Lettere – Tangenziale, la Madonnina di Zorlesco va salvaguardata

Lettere – Tangenziale, la Madonnina di Zorlesco va salvaguardata

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È notizia odierna che l’edicola votiva di Zorlesco, sita all’incrocio tra via Parri e la Provinciale 141 per Brembio, potrebbe essere abbattuta a causa dei lavori per la realizzazione della tangenziale.

Condividiamo l’appello lanciato dai residenti per la salvaguardia del Madonnino, molto frequentato e amato dagli zorleschini. Quel che lascia perplesso è sicuramente l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale che, oltre ad accorgersi si del problema a tre mesi dal voto, dimostra di avere un ansia da prestazione elettorale ormai fuori controllo, evidenziata dall’ennesima passerella di un Sindaco, ormai concentrato totalmente alle sue manie di protagonismo piuttosto che concentrarsi sui molti problemi della città. Un atteggiamento che ha l’unico scopo di ergersi salvatore di un’edicola votiva che, senza troppi clamori, si potrebbe spostare di qualche metro. Proprio come fatto in precedenza in Via Don Minzoni e a Vittadone. 

Simpaticamente questa improvvisa conversione dell’ex comunista Concordati ricorda un episodio di Don Camillo e Peppone: il salvataggio della Madonnina del Borghetto nel film ‘Don Camillo Monsignore… ma non troppo’, la ‘cappelletta della discordia’ doveva essere abbattuta per far posto alla Casa del Popolo, ma nessuno aveva il coraggio di iniziare i lavori. Il Sindaco Peppone prende il coraggio a due mani e decide di abbatterla ma, per un evento ritenuto soprannaturale, il manufatto regge ai tentativi di demolizione e si trova un accordo evitarne la demolizione. 

La cittadinanza è stufa di questi giochetti da prima repubblica che hanno l’unico scopo di gettare le fette di salame sugli occhi agli elettori: questo atteggiamento rafforza la nostra convinzione che il vento del cambiamento soffierà anche a Casalpusterlengo.

Elia Delmiglio