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Lettere – Sviluppo del lodigiano?

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Il sindaco Alfredo Ferrari

Egr. direttore, la disturbo per dare il mio parere su una questione che va avanti da quando sono entrato in politica attiva: quale sviluppo per il lodigiano? Negli anni ho partecipato a tantissimi eventi e collaborazioni sia politiche che amministrative, ma nonostante gli sforzi, siamo ad un passato-presente da scrivere con correzioni basilari. Faccio un esempio solo che mi sta a cuore, il problema delle aree dismesse nel lodigiano che faticano a trovare soluzione definitiva, tipo quella di Bertonico, dove campeggia Sorgenia ed altre imprese, ma ad oggi ci sono oltre 800.000 mq ancora dismessi. Potrei citare altre aree ma mi limito a questa, visto che diffusamente negli anni ho seguito tutte le vicende, sia politiche che amministrative, come consigliere provinciale e sindaco. Tutti i nodi vengono al pettine e ad, esempio il mancato progetto della cartiera sull’area non mi lascia stupito: in quell’area per la precisione, si sono fatte tutte le infrastrutture e vari accordi di programma per le bonifiche sia ambientale che infrastrutturali, oltre che inserire collegamenti virtuosi per avere energia per le imprese con tele-raffrescamento e tele-riscaldamento a costi irrisori per le aziende che volessero fare attività industriale in loco. Sapete perché le aziende non vengono in quel limbo di terra? A mio parere per come è stato fatto il progetto della tangenziale di Casalpusterlengo nella definitiva o quasi conformazione urbanistica e logistica; ci saranno richieste di insediamento da parte della logistica nei pressi delle tre uscite previste da Zorlesco in poi, creando ulteriore intasamento di aziende poco funzionali al lodigiano? Cosa bisognava fare ulteriormente? A mio modesto parere sfondare il cavalcavia presso la sp 22 verso Castiglione D’Adda, indirizzare i collegamenti viabilistici verso l’area dismessa di Bertonico agevolandoli in maniera corretta e ulteriormente passare dietro la zona industriale della UniLever e collegare la tangenziale alla paritetica tangenziale di Codogno, con innesto ad hoc. Casalpusterlengo avrebbe avuto possibilità di sviluppo urbanistico più adeguato e, logisticamente parlando, si sarebbero potute insediare aziende di varie tipologie offrendo luoghi già infra-strutturati a tariffe/prezzi calmierati. Penso sia un peccato non studiare adeguatamente ogni direzione amministrativa e, nonostante le virtuose e corrette linee guida sulla logistica e il PTCP (strumento di pianificazione della Provincia di Lodi) ancora in itinere, non trovare sbocchi nelle politiche di ambito con alcuni sindaci che pensano ancora solo a difendere il proprio “orticello” senza cognizione di causa. Lo sviluppo passa dalla consapevolezza dei nostri limiti ma anche dalle opportunità perse per strada senza trovare, per ora, il bandolo della matassa positivo utile per dare risposte ai lodigiani sia per quantità che qualità degli interventi messi in campo negli anni soprattutto dal centro-sinistra, con risultati sotto gli occhi di tutti. Ottimismo sempre vivo ma servono adeguate programmazioni che sappiano portare il lodigiano dove merita: ci riusciremo? Ai posteri l’ardua sentenza! Noi ce la metteremo tutta con umiltà, per rivisitare il trend e le prospettive negative proposte in questi anni di politica-amministrativa debole e miope, con ricette inefficaci per il lodigiano!

Lega sezione di Casalpusterlengo

militante Alfredo Ferrari

cons. comunale a Castiglione d’Adda