Lodigiano

Lettere – Sara Casanova è l’unica con un programma che possa portare ad un nuovo “rinascimento lodigiano”

Sara Casanova

Andrea Dardi e Sara Casanova

Egregio Direttore,

Con questa mia lettera intendo rivolgermi a quanti, nel mondo di Alleanza Nazionale, mi votarono nel 2010 permettendomi di entrare in Broletto come Consigliere e di diventare a 20 anni uno dei più giovani Consiglieri Comunali di un comune capoluogo in Italia.

E mi rivolgo a chi, quattro anni fa, mi diede fiducia come candidato a sindaco per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale permettendomi di raccogliere 900 voti circa, pari al quattro per cento dei voti di quella tornata elettorale.

A loro chiedo di scegliere senza se e senza ma Sara Casanova, il candidato della coalizione di centrodestra, come prossimo primo cittadino. L’area storica della Destra in città è compatta dietro la Sua candidatura con personaggi come Carlo Montanari, ultimo candidato a sindaco per il Movimento Sociale Italiano a Lodi, Giancarlo Regali, ultimo segretario provinciale di Alleanza Nazionale, e Gianmario Invernizzi, volto prima del MSI e poi esponente di punta di FN.

Chi ha sempre militato o votato a Destra non può che riporre la sua fiducia in Sara: pensando ad un simbolo rinascimentale della città come il bellissimo Tempio dell’Incoronata, la Casanova è l’unica con un programma che possa portare ad un nuovo “rinascimento lodigiano”. E’ l’unica candidata che ha idee chiare su come valorizzare il nostro fiume, su come promuovere il turismo e su come rilanciare il commercio. Ed è l’unica che, quando sarà alla guida della città, darà la priorità nei servizi sociali ai lodigiani. Prima i nostri anziani, prima i nostri giovani, prima la nostra gente. Le risorse comunali saranno destinate prima ai lodigiani e non elargite a pioggia in modo clientelare ad associazioni dell’amico di turno, l’unica che chiuderà i rubinetti ai contributi a tante realtà che dichiarano di aiutare i  presunti “profughi” nel Lodigiano.

Lodi Prima di Tutto, insomma. Gli elettori con “appetito politico” di Destra non hanno nessun altro candidato al di fuori di lei: nel panorama politico c’è Gendarini, uomo di Confindustria e “foglia di fico” di una sinistra divisa e scassata, c’è Maggi, novello civico liberal-moderato, c’è la Cominetti e figurano poi nella competizione elettorale altri candidati, ma nessun altro che risponda alle idee e ai programmi storici della Destra ad esclusione della Casanova.

Vedere la mia città natale ridotta in uno stato di degrado ed abbandono senza precedenti è triste. E averla vista balzare sui media nazionali per le “cronache uggettiane” è stato a dir poco umiliante e ha fatto davvero male.  Ma la nostra città può e deve risorgere. Per farlo, serve uno scatto di orgoglio dei lodigiani. Spetta a loro dare la svolta di cui c’è bisogno con il voto nell’urna. Cambiare Lodi dopo anni di malgoverno non è una missione facile, oserei dire che è una “mission impossible”. Il prossimo sindaco si troverà davanti ad un compito difficile se non titanico per cambiare la città in meglio. Ma insieme, con il consenso dei lodigiani, la freschezza della Casanova e la forza delle sue idee, tutto questo diventerà possibile.

Andrea Dardi

Ex Candidato Sindaco per Sara Casanova


Commenta con Facebook
Condividi:
  • googleplus
  • linkedin
  • tumblr
  • rss
  • pinterest


There are 0 comments

Leave a comment

Want to express your opinion?
Leave a reply!

Lascia un commento

@import url(https://fonts.googleapis.com/css?family=Montserrat:400,700);