Lettere a Lodinotizie

Lettere – Referendum Lombardia, alcune obiezioni alla Cisl

Caro direttore,

dopo essere venuti a conoscenza di cosa pensi la Cisl Lombardia riguardante il tema del referendum LOMBARDO del prossimo 22 Ottobre, mediante un lettera pubblicata su un noto quotidiano lodigiano ci sentiamo di fare delle obiezioni ad alcuni passaggi della medesima

-“23 milioni per acquistare 24mila tablet: un esborso spropositato”

Ci teniamo a riferire alla Cisl che come è veritiero che il referendum costerà a cittadino lombardo 2,30 € è altresì vero che ilReferendum dello scorso 4 Dicembre o di qualsiasi classica elezione politica costa quasi 5€ a Lombardo . Per la prima volta si voterà con voto elettronico, ricordiamo alla Cisl, che successivamente i 24 mila tablet verranno lasciati nelle scuole oppure consegnati agli studenti più meritevoli della Regione. Ci sembra un investimento più che giustificato. Ci fa specie che la Cisl parli di esborso spropositato (tra l’ altro previsto nel nostro ordinamento giuridico)perché vorremmo ricordare che proprio i dirigenti nazionali di questo Sindacato, che dovrebbe tutelare i lavoratori in periodo di crisi, si sono aumentati lo stipendio in maniera spropositata. Alla faccia dei lavoratori precari!

-“ un referendum che non porterà la certezza di ottenere autonomia”

La Cisl Lombardia ha ragione in quanto la tipologia di referendum non da l’ immediata autonomia ma servirà successivamente una trattativa Regione-Stato. Ma proprio quest’ultima per aver un buon successo deve essere legittimata da un voto popolare con una grande partecipazione al voto.Nel 2007 Regione Lombardia provò la via diretta con lo Stato ma, senza il supporto dell’opinione pubblica, tale trattativa non ebbe risultato positivo. Fa sempre specie che la Cisl sottolinei questa cosa; proprio lei, un’organizzazione sindacale che in questi anni ha organizzato migliaia di scioperi e manifestazioni senza alcuna garanzia iniziale di un buon risultato, ma grazie alla partecipazione popolare nelle piazze le cose sono cambiate. Far sentire la propria voce è la base dei sindacati perchè non dovrebbe essere così anche per avere più Autonomia?

-“poco investimento sul mondo del lavoro”

Con più autonomia in termini di competenze e soldi, potremmo investire di più per i giovani e su tutto il mondo del Lavoro; le politiche assurde in tema di lavoro, dello Stato centrale degli ultimi anni, stanno rendendo povera la Lombardia (raddoppiata disoccupazione, molte aziende fallite)

Anziché indignarsi dei 2,30€ a Lombardo, la Cisl Lombardia dovrebbe indignarsi che gli oltre 10 Milioni di Lombardi ogni anno versano a Roma 5.500€ di tasse a testa, e questi non ritornano in Lombardia in termini di trasferimenti e servizi.Perché la Cisl Lombardia non alza la voce con il Governo centrale poiché i propri tesserati lombardi, pagano più tasse rispetto a tutta la Penisola?

Questo Referendum è importante per il raggiungimento dell’Autonomia, ma anche per far vedere a Roma che i Lombardi sono stufi di essere utilizzati come bancomat.

Per questo motivo il 22 Ottobre ci recheremo alle urne a votare SI.

Giovani per l’ Autonomia

Comitato provinciale LODI


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