Lettere a Lodinotizie

Lettere – Provincia. PD: Richiami alla collaborazione poco credibili

 

Su una cosa non si può che essere d’accordo con il presidente della Provincia: la seduta di consiglio del 27 settembre è stata davvero “a dir poco imbarazzante”.

Contrariamente a quanto cerchi di dare ad intendere, la colpa però è proprio di Passerini, protagonista di una inqualificabile fuga, e del centrodestra, che senza avere i numeri per imporre la propria linea pretendeva che il centrosinistra approvasse un bilancio che non condivide e dalla cui costruzione era stato completamente escluso.

Per il resto, sarebbe bello se il richiamo di Passerini ad una politica fatta “da avversari e non da nemici” e l’auspicio di “una seria discussione sui veri problemi del Lodigiano” avessero un fondamento, ma purtroppo non sono credibili, a meno che per il presidente della Provincia definire “farneticazioni” le critiche del Pd al bilancio corrisponda ad una apertura ad un confronto anche aspro ma leale.

Anche quello di “cominciare a tessere nuovamente e nell’interesse esclusivo del territorio una trama di relazioni politico-istituzionali che ricostruisca la Provincia” sarebbe un obiettivo condivisibile: peccato che in questi primi 9 mesi di mandato Passerini si sia comportato in modo esattamente opposto, amministrando come se non esistesse nient’altro che la Lega, negando qualsiasi spazio di confronto e assecondando una linea di partito che si è distinta solo per l’attacco costante a tutte le esperienze di gestione e di programmazione condivisa tra gli enti locali che in questi anni avevano dato vita nel Lodigiano ad un vero sistema territoriale, ora messo pesantemente in discussione.

E’ purtroppo vero che la mancanza in consiglio provinciale di esponenti del centrosinistra rappresenta una grave menomazione del governo territoriale, ma il compiacimento di Passerini per quelle che definisce “carenze strutturali del Partito Democratico” è davvero fuori luogo. Passerini farebbe meglio a ricordare sempre che è un presidente di minoranza, eletto con neppure il 40% dei voti, e che è stata la sua mancanza di fair play a negare una vera e sana competizione, quando ha impugnato la sentenza del Tar che aveva riammesso il candidato del centrosinistra, poi definitivamente escluso per il diniego di una deroga che solo pochi mesi più tardi proprio la Lega, arrivata al governo, ha invece fatto diventare norma di legge. E non ci dilunghiamo in questa sede (perché ce ne sono altre più appropriate in cui la questione verrà affrontata) sulle inadeguatezze dei controlli preliminari sulle liste che hanno determinato l’esclusione del centrosinistra dalle recenti elezioni per il rinnovo del consiglio, a causa di lacune documentali che sarebbero state facilmente rimediabili se fossero state fatte rilevare con la giusta tempestività, come richiedono norma e prassi.

Così come abbiamo fatto lo scorso febbraio dopo la sua elezione a presidente, anche oggi rinnoviamo a Passerini e al consiglio l’augurio di buon lavoro, perché a noi il Lodigiano sta veramente a cuore, talmente tanto che non ci siamo tirati indietro di fronte alle responsabilità neppure quando si è trattato di raccogliere le macerie lasciate dalla giunta Foroni, con un ente che già ben prima della pesante riforma Del Rio era stato ridotto in condizioni pessime, con la minaccia di contenziosi per decine di milioni di euro, un’infinità di incompiute a cui mettere mano e la pressoché totale paralisi di qualsiasi programmazione. A Passerini il centrosinistra ha invece consegnato una Provincia che è riuscita a risolvere gran parte dei guai provocati dalla Lega ed ha saputo restare a galla anche negli anni dei drastici tagli al personale e alle risorse, lasciando addirittura un cospicuo avanzo di bilancio.

Altro che “farneticazioni”.

Roberta Vallacchi

Segretaria provinciale del Partito Democratico


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