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Lettere – Nuovo sistema tariffario integrato

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Il nuovo sistema tariffario integrato (STIBM) da poco avviato ha generato qualche perplessità tra i pendolari. Innanzitutto occorre chiarire che, nonostante l’Agenzia di Trasporto Pubblico Locale (TPL) comprenda Milano, Monza, Lodi e Pavia, la tariffazione integrata riguarda, per ora, solo la Città Metropolitana e la Provincia di Monza e Brianza, ad eccezione di Tavazzano con Villavesco, unico comune del Lodigiano interessato dal cambiamento. Tuttavia, molti lodigiani si recano nelle vicine stazioni di San Zenone al Lambro e Melegnano e quindi risentono delle nuove tariffe e delle nuove modalità.

Per chiarire la questione occorre risalire a qualche mese fa quando il Comune di Milano, contro il parere della Regione Lombardia, decise di accelerare il varo del biglietto unico integrato e di introdurre un nuovo sistema tariffario, aumentando considerevolmente il costo dei biglietti dei mezzi pubblici. A Milano, infatti, interessava incassare velocemente 50 milioni che sarebbero scaturiti dall’ operazione, senza però curarsi del fatto che a pagarne le conseguenze sarebbero stati i pendolari.

Inoltre, la proposta dell’Agenzia del TPL di Milano di Sistema tariffario integrato è risultata fin da subito incompleta. I nuovi titoli di viaggio integrati, infatti, non sono tuttora utilizzabili sui servizi autobus di ben 16 Comuni dell’hinterland milanese; e se non fosse stato per l’intervento di Regione Lombardia non sarebbero stati validi neppure sui treni.

L’aumento del costo dei biglietti imposto dal Comune di Milano ha di fatto provocato un incremento del valore degli abbonamenti integrati, che da oggi sostituiscono i titoli di viaggio ferroviari. Regione Lombardia, per impedire che tali aumenti ricadessero sui lombardi che utilizzavano solo il treno, è intervenuta dando mandato a Trenord di attuare misure compensative per le tratte penalizzate, ottenendo il rimborso al cento per cento dell’aumento del biglietto. La richiesta di rimborso, potrà essere inoltrata attraverso una sezione dedicata sul sito di Trenord. Il rimborso sarà erogato dopo verifica elettronica che gli abbonamenti annuali o mensili siano stati effettivamente utilizzati sulle sole tratte ferroviarie.  

In generale, la tariffazione integrata risulta nella maggior parte dei casi meno cara e più vantaggiosa per chi utilizza più mezzi pubblici, come ad esempio treno e metropolitana, e permette di acquistare un unico abbonamento anziché due. Dispiace però constatare, come Regione Lombardia abbia dovuto correre ai ripari, per far fronte all’urgenza del Comune di Milano di fare cassa. 

Selene Pravettoni, consigliere Regione Lombardia