Lettere a Lodinotizie

Lettere – Negli ultimi giorni stiamo assistendo inermi alle novità di Sant’Angelo

Negli ultimi giorni stiamo assistendo inermi alle novità di Sant’Angelo proposte dall’amministrazione comunale :

Tutta l’importanza data al dialetto santangiolino dall’Assessore Pellegrini, in un momento storico di globalizzazione, dove forse sarebbe il caso che a scuola si insegnassero le lingue che serviranno ai nostri figli per trovare un impiego (inglese, spagnolo, tedesco, cinese…), é davvero una priorità?  Le tradizioni si apprendono a casa e vengono tramandate di generazione in generazione attraverso gli esempi familiari.

É sempre stato così, e una tradizione in quanto tale non può diventare materia di studio togliendo tempo e spazio ad  altre discipline che invece dovrebbero essere insegnate.

La questione del cartello in dialetto poi é davvero divertente:  inizialmente il cartello venne messo da Carlin Sindaco (FdI, ora in opposizione) con Villa vicesindaco (ora Sindaco) e De Vecchi assessore (Lega). Crespi invece una volta eletto (Forza Italia, in coalizione con Lucini, allora assessore all’ecologia e ora vicesindaco) li tolse…Comincia ad apparirci più chiaro come mai i consiglieri di minoranza aventi come  capogruppo Carlin faccia un opposizione un po’ più soft…Anche se i giochi di ruolo a noi sono sembrati evidenti fin dall’inizio…

I pezzi di questa amministrazione che erano nella maggioranza con Crespi e ora con Villa cosa dicono? Hanno votato con Crespi per toglierli? E ora hanno votato per rimetterli? Bel modo di passare le giornate!

Con quale conflitto interiore ha dovuto combattere il vicesindaco Lucini per essere favorevole al ripristino di ciò che aveva  precedentemente contribuito ad abolire ? Comprendiamo l’imbarazzo che crediamo possa aver provato!

Questo mettere e togliere il cartello fa veramente ridere,  però ci avvisassero quando avranno finito di giocare, che stiamo ancora aspettando un po’ più di dedizione  alla sicurezza della città.

A questo proposito, vorremmo rassicurare gli abitanti della Ranera che lamentano una mancata attenzione nella loro frazione: non lo fanno per accanimento, ma semplicemente perché  non è una priorità in tutta la città. Quindi, l’amministrazione non li ha abbandonati, è solo il loro modus operandi, bisogna accettarlo!

Dulcis in fundo rimanendo alla Ranera: ma il sindaco ha veramente avuto il coraggio di dire che vorrebbe mettere una biblioteca lì ??? Non sarebbe meglio riuscire a far funzionare almeno quella che già abbiamo in centro?

Prima di pensare alle succursali bisognerebbe avere delle centrali operative!

Movimento 5 Stelle Sant’Angelo Lodigiano


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