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Lettere – Messa a norma delle Fermate/Aree di sosta del Trasporto Pubblico Locale di Lodi

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 Con questo comunicato stampa, afferma Domenico Ossino, referente Partito Pensionati di Lodi, rendiamo noto che abbiamo scritto per segnalare e suggerire interventi in merito al trasporto Pubblico Locale di Lodi, al Sig. Sindaco e all’Assessore all’Ecologia e Ambiente, Viabilità e Trasporto Pubblico Locale. Già in passato siamo intervenuti come Partito Pensionati sul tema dei trasporti pubblici locali con tutte le sue sfaccettature, in campagna elettorale la nostra prima uscita pubblica fu proprio a bordo di questi mezzi. Recentemente abbiamo appreso dalla stampa dei nuovi bus acquistati dalla LINE (e STAR LINE), anche con il contributo pubblico, per il servizio che svolgono in tutta la Provincia di Lodi; da questa notizia abbiamo preso spunto per riprendere l’argomento, perché riteniamo che è arrivato il tempo anche per investire in sicurezza , per la messa a norma delle fermate del trasporto pubblico urbano locale. Diverse fermate urbane dei bus non offrono sicurezza adeguata a ciclisti e pedoni, il timore è che prima o poi qualcuno si possa far male. Le fermate dei bus, potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità dei passeggeri dei mezzi pubblici e dei ciclisti . Basterebbe attendere un bus, come abbiamo fatto noi, per capire che forse la sicurezza non è mai troppa . Avevamo segnalato e suggerito, oltre alla necessità di sostituire molti bus in servizio a Lodi, anche quella della sistemazione di diverse pensiline e fermate/aree urbane; ora, a seguito di molteplici lamentele a noi pervenute e nostri sopralluoghi effettuati in diverse fermate cittadine, siamo a segnalare e suggerire quanto segue. Abbiamo preso in esame la localizzazione delle fermate, la loro fruibilità e sicurezza delle aree di attesa, riscontrando in molte di esse diverse criticità. In relazione al contesto urbanistico, abbiamo rilevato: – Scarsa connettività del reticolo pedonale all’interno del comparto urbanistico servito dalle fermate (barriere fisiche, recinzioni, parcheggi, ecc.) con conseguente incremento delle distanze rispetto alle fermate dei bus e accessibilità poco dirette. – Presenza, lungo i percorsi pedonali di accesso alle fermate, di attraversamenti stradali con lunghi tempi di attesa. – Scorretta ubicazione di fermate rispetto agli ingressi degli immobili sede dei servizi collettivi (scolastici, sanitari, commerciali, ricreativi, culturali, ecc.). – Problematiche legate alla sicurezza personale soggettivamente percepita nelle zone suburbane, ovvero a fattori percettivi soggettivi in relazione al traffico motorizzato, quali il rumore o l’inquinamento atmosferico. Nella fruibilità e sicurezza delle aree di attesa: – Le superfici fruibili delle aree di attesa sono assenti o insufficienti (anche rispetto all’entità numerica dell’utenza in determinate fasce orarie, ad es. di fronte alle scuole). – Le Aree di attesa sono per conformazione (ad es., per mancanza di un ciglio sagomato) o per localizzazione (ad es., se in corrispondenza di un’area di intersezione) non adeguatamente protette ovvero esposte al pericolo di essere invase dai veicoli in transito. – Le Aree di attesa sono utilizzate anche come area di sosta veicolare illegale. – Le Aree di attesa interferiscono con percorso ciclabile. Abbiamo tralasciato l’aspetto della loro fruibilità da parte dell’ utenza fragile : anziani, invalidi, ecc., risultando molto più oneroso intervenire anche sotto questo punto di vista, però siamo fiduciosi che dove si interviene si tenga in considerazione anche questo importante elemento. Naturalmente comprendiamo che in ambito urbano l’elevata frequenza delle intersezioni o degli accessi rende problematica la “fermata a norma”, come pure siamo consapevoli che questa amministrazione ha ereditato lo stato di fatto dalle passate amministrazioni. Per avvalorare quanto sopra, citiamo solo due vie a campione: Largo Donatori del Sangue e Milano; in queste vie le fermate necessitano di interventi, anche con una certa urgenza dal punto di vista della sicurezza dei cittadini tutti (pedoni/ciclisti), in particolare per viale Milano l’aspetto di criticità più rilevante è la pista ciclabile – criticità esistente in tantissime altre vie -. In questi punti, qualora non sia possibile per mancanza di spazio far passare la pista ciclabile dietro la fermata del bus, occorre interrompere momentaneamente la pista ciclabile, al fine di garantire lo spazio necessario allo svolgimento delle operazioni di carico/scarico utenza presso l’area di fermata dei mezzi pubblici. In corrispondenza dello stallo di fermata occorre realizzare pertanto un marciapiede alto quanto un cordolo di delimitazione di pista ciclabile, raccordato alla pista riservata ai ciclisti mediante due apposite rampe e posizionare i relativi cartelli di fine e di inizio pista ciclabile (si può colorare in maniera differente la pavimentazione in corrispondenza dell’area di sosta utenza al fine di far saltare subito all’occhio del ciclista la momentanea interruzione della pista ciclabile). Come anche porre una segnaletica aggiuntiva sia in terra che verticalmente, potrebbe in qualche modo attivare in tempo il senso di pericolo diminuendo il rischio di uno spiacevole incidente. L’idea rispetterebbe in pieno i principi di sicurezza sanciti dal codice della strada e dal Decreto Ministeriale numero 557 (Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili), che stabiliscono in primo luogo la messa in sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. Siamo certi che il buon senso non è una moda ma un’attitudine, e che gli Amministratori di Lodi, saranno di sprone nei confronti delle società operanti il servizio di trasporto pubblico urbano (ed extraurbano) di questa città, perché mettano in atto immediati investimenti, per la messa a norma delle fermate del trasporto pubblico cittadino. Domenico Ossino Referente Partito Pensionati Lodi Lodi 24 ottobre 2018 Si allegano foto delle fermate di Viale Milano-Torretta e Viale Milano-San Gualtero e schemi di fermate a norma di legge per la salvaguardia e sicurezza dei cittadini, per una vostra valutazione giornalistica. Grazie per l’attenzione ed un cordiale saluto. DO