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Lettere – Mazzette, dov’erano il Dirigente e la Giunta quando avrebbero dovuto vigilare?

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Broletto

Sono già passasti 5 giorni dall’arresto del tecnico comunale e il Sindaco Uggetti non è ancora intervenuto per chiarire gli aspetti della vicenda.

Le accuse di corruzione mosse al dipendente comunale arrestato sono un fatto gravissimo e questa Giunta non può fare finta di niente anche su fatti di tale gravità.

Uggetti oramai è solamente capace di nascondere la testa nella sabbia per non vedere i problemi. I cittadini però vogliono chiarezza e se il Sindaco non vuole soddisfare questa legittima richiesta allora è meglio che lasci la poltrona e vada a casa.

Il Movimento 5 Stelle ha posto poche e semplici domande a cui vorremmo che il Sindaco rispondesse quanto prima possibile.

Le varianti ai progetti attraverso le quali, secondo la ricostruzione degli inquirenti, venivano ripagati i ribassi di gara, necessitavano, oltre che dell’approvazione del responsabile del procedimento, anche dell’autorizzazione del Dirigente responsabile, del Sindaco e della Giunta Comunale. Dov’erano il Dirigente e la Giunta quando avrebbero dovuto vigilare?

Com’è possibile che dal 2008 ad oggi nessuno si fosse accorto di un ricorso così smisurato alle varianti di progetto?

Non stiamo parlando di pochi mesi ma di sette anni. Anni durante i quali, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il sistema è stato replicato diverse volte.

Con tutta la buona fede, ci chiediamo com’è stato possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla. Parliamo di due Sindaci, decine di assessori e un ufficio comunale che in questi anni avrebbero dovuto vigilare sulla regolarità delle procedure.

Avevamo inoltre richiesto al Comune di Lodi di rendere noti in quali procedimenti il tecnico comunale è stato responsabile, ma anche qui la Giunta Uggetti ha preferito tacere. Eppure quanto chiediamo non è coperto da segreto istruttorio. Parliamo di informazioni pubblicate in documenti reperibili, più o meno agevolmente, nell’albo pretorio.

Constatiamo quindi che questa Giunta ha preferito non dare seguito ai continui slogan sulla trasparenza, ma di lasciare ancora una volta ai cittadini l’onere di dover cercare le carte per avere un po’ di chiarezza in una vicenda così oscura.

Caro Sindaco, a costituirsi parte civile dovrebbero essere i cittadini, non di certo il Comune, che com’è evidente in tutti questi anni non è stato in grado di implementare misure di controllo efficaci, necessarie a garantire che il denaro dei contribuenti fosse speso in maniera regolare e oculata.

Il momento del silenzio è finito. Ora vogliamo risposte chiare dal Sindaco che ha il dovere morale di informare i lodigiani.

Lodi, 2 febbraio 2016

Movimento 5 Stelle Lodi