Lettere a Lodinotizie

Lettere – Ma quale indipendenza? Gendarini è del PD

Ma quale indipendenza? Lunedi 12 giugno ho assistito all’intervista rilasciata al TG3 da Sara Casanova e da Carlo Gendarini dopo i risultati elettorali che sancivano il ballottaggio fra i due il prossimo 25 giugno.

Alla domanda del giornalista che chiedeva anticipazioni sulle possibili future mosse per attirare voti sulla loro candidatura a sindaco, Sara Casanova, molto onestamente, oltre ad altre considerazioni, non escludeva la possibilità di alleanze e accordi con gli altri candidati esclusi dal ballottaggio e con i loro elettori nel rispetto di tutti, come del resto si è sempre fatto e come è da tutti risaputo.

Carlo Gendarini alla stessa domanda rispondeva che si considerava un candidato sindaco indipendente, slegato da logiche partitiche e che pertanto avrebbe cercato di attirare voti solo da chi poneva fiducia in lui.

Indubbiamente sono bellissime parole che tutti vorrebbero sentirsi dire, vorrei però ricordargli, nel caso se lo fosse dimenticato, che lui è il candidato del centro sinistra e che a Lodi tutti sanno che la sua candidatura è stata voluta e imposta da alti dirigenti del PD e non viceversa e che nel caso di sua elezione alla carica di sindaco non tarderanno molto a bussare alla sua porta per chiedere il conto. Vorrei fargli presente inoltre che gli aventi diritto al voto sono tutti maggiorenni e vaccinati ed è da un bel po’ di anni che non credono più alle favole.

Io credo di più, e con me tanti altri, all’onestà intellettuale e alla coerenza che alle belle parole che rimangono scolpite nella sabbia.

Distinti saluti.

Giuseppe Lupi


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