Politica

Lettere – M5S: la nostra mozione chiedeva semplicemente il rispetto della Legge

Si sta susseguendo una moltitudine di lettere e comunicati stampa della Lega per cercare di difendere lo scivolone fatto in Consiglio settimana scorsa sulla nostra mozione con cui chiedevamo che la Giunta si impegnasse a garantire semplicemente il rispetto della Legge nazionale sui vaccini attualmente vigente.

Al netto del fiume di parole, resta infatti un solo ed unico punto fisso ed incontrovertibile, ovvero che la nostra mozione chiedeva semplicemente il rispetto della Legge. Capiamo che dopo aver bocciato una richiesta con cui si proponeva il ripristino della legalità, l’imbarazzo dei leghisti sia molto e che stiano tentando in tutti i modi di mistificare la realtà.

Se poi aggiungiamo che l’intervento richiesto dal M5S era semplicemente quello di ricordare con una comunicazione ai dirigenti scolastici di attenersi ad una Legge nazionale anziché inventarsi circolari difformi alla Legge stessa, si capisce bene che l’errore della Lega non è stato solo in Consiglio e che in realtà esiste un problema di responsabilità che questa Giunta non vuole prendersi.

La Lega, durante la campagna elettorale per le elezioni nazionali del 4 marzo, aveva fatto grandi promesse, le quali si erano già sciolte l’8 marzo, quando hanno bocciato la nostra mozione.

Il tentativo maldestro di dire che la materia non è di competenza del Comune non trova poi alcun fondamento, perché se il problema nasce in una scuola di Lodi, i cittadini si aspettano che sia il Comune ad intervenire, inviando almeno una circolare come chiedevamo noi.
A nulla valgono le promesse di ascolto se poi quando è il momento di agire si preferisce lavarsene le mani. La cosa che ci rincuora è che diverse decine di genitori, anche elettori della Lega, in questi giorni abbiano capito di che pasta sono fatti realmente i rappresentanti che hanno votato pochi mesi fa, e che non si siano risparmiati di comunicargli il loro rammarico.

Alla Consigliera Ferri che accusa i Consiglieri Casiraghi e Degano di essere bambini perché abbandonano l’aula dopo il voto, ricordiamo che l’aula è stata ancor prima abbandonata dalla Sindaca che non ha avuto nemmeno la decenza di presenziare al dibattito, disertando addirittura pure il voto. Lo stesso dicasi del Presidente del Consiglio Comunale nonché neoeletto Senatore Luigi Augussori, il quale è tornato in aula solo quando Casiraghi ha espressamente chiesto se la sua assenza fosse dovuta all’imbarazzo di dover giustificare a Roma il suo voto contrario ad un provvedimento che rispondeva pienamente alle promesse elettorali della Lega.

Alla fine il Presidente è tornato e, unico della maggioranza, si è astenuto, a riprova che sapeva che quanto la sua maggioranza stava per bocciare avrebbe creato non poco imbarazzo al suo partito. La Sindaca di tutti invece, è rientrata in aula 10 secondi dopo la chiusura del voto.

Ora, se la consigliera Ferri giudica l’atteggiamento dei Consiglieri 5 Stelle come infantile, chissà cosa avrebbe da dire a chi invece fugge dalle proprie responsabilità.

Al Consigliere Segalini rispondiamo che il rispetto nei confronti delle donne vige ogni giorno dell’anno e che non ci portiamo dietro nessuna claque. I Consigli sono pubblici e chiunque vi può partecipare. Non pensiamo di dover delle scuse poichè ciò che abbiamo dichiarato alla stampa è ciò che abbiamo espresso in aula e lo abbiamo fatto con rispetto e non “cagnara”. Semmai sono stati loro che hanno dirottato la discussione su tutt’altro tema.

M5S Lodi


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