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Lettere a Lodinotizie – Santa Chiara, le solite cose all’italiana

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Nelle ultime settimane le notizie in merito alla privatizzazione della casa di riposo Santa Chiara sono state scarse.

Mi permetto, attraverso questa lettera, di aggiornare un po’ la situazione:

1) la Lega Nord ,che per prima ha cavalcato la protesta dei dipendenti della casa di riposo contro la privatizzazione, si è bellamente defilata. La sua posizione contrastava in regione Lombardia con la posizione di Forza Italia e, in vista di alleanze in chiave elettorale, ha preferito ascoltare la voce del padrone e ritornare sui suoi passi, abbandonando i dipendenti al loro destino. Tutto in puro stile partito “romano”.

2) Le principali sigle sindacali confederate, dopo un inizio spumeggiante di lotta, hanno scelto un profilo più basso, hanno ritirato la coda tra le gambe e annaspano in atteggiamenti che fanno desumere che sotto sotto si sono già messi d’accordo con l’attuale dirigenza della casa di riposo sulla privatizzazione dell’ente (pare che l’unico sindacato ancora in lotta sia la Confsal).

3) La dirigenza della casa di riposo pare si sia già informata sui nuovi contratti da far sottoscrivere ai dipendenti dopo la privatizzazione. Ci ricordiamo tutti le promesse del sindaco, del pres del cda della casa di riposo nonché della direzione generale dell’ente che i dipendenti sarebbero stati tutelati dallo statuto e niente sarebbe stato modificato. Tutte chiacchiere. La direzione dell’ente si è già interessata con l’Inps per i nuovi contratti.

Cosa dire d’altro? Le solite cose all’italiana…

Cordiali saluti

Marina Galli

Cavenago d’adda