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Lettere – Lago Gerundo, la mia iniziativa culturale, ma dal Comune nessuna risposta

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Scusate se mi permetto di rivolgere una critica alle istituzioni culturali di Lodi , che in verità neanche conosco, ma vi ho incontrato una chiusura più unica che rara. Ho pubblicato un poema, dal titolo “La via santa” sulla via Francigena appunto, e tra le tante altre cose ho tirato in ballo anche San Cristoforo, il drago, ecc. E in modo abbastanza esteso, sia pure in versi e in modo funzionale al discorso religioso di fondo. Io abito in Toscana, ma per motivi familiari frequento abbastanza la Lombardia, e ho pensato che anche a Lodi una presentazione c poteva stare. Ebbene, tutte le librerie mi hanno liquidato rispondendomi, a volte in modo tutt’altro che gentile, che non avevano tempo da perdere. Ora le librerie io le capisco, essendo il mio libro pubblicato un selfpublishing, il ritorno che ne avrebbero è irrisorio, mentre organizzare una presentazione è pesante. Ma peggio ancora il Comune. Dopo varie telefonate, come richiestomi, ho inviato un’email alla Direzione Cultura chiedendo la concessione di uno spazio per la presentazione del libro, o di coinvolgermi in qualche iniziativa relativa al lago Gerundo, visto che io a Lodi non conosco nessuno. Dal mese di marzo mai avuto risposta. Ora se le librerie, come privati, possono comportarsi come vogliono, non così un Ente Pubblico che ha l’obbligo di rispondere a un’istanza del cittadino. Oltre l’omissione di atti di ufficio, visto che c’era anche una tariffa per la concessione, si tratta anche di un danno erariale, sia pure ridicolo, all’Amministrazione.

Basta così, a me non me ne viene niente, anzi ne ho un guadagno, perché queste cose, soprattutto lontano da casa,  sono una rimessa, e si fanno solo per passione. Solo mi rattrista questa chiusura preventiva, il rifiutarsi di dare almeno un’occhiata e poi dare una risposta. Ma che si può sperare in Paese come il nostro in cui la cultura, anche quella locale, si evita come il diavolo, perché con la cultura (per fortuna!), non si magna.

Cordiali saluti

Sergio Giovannetti