Lettere a Lodinotizie

Lettere – Italiani ed extracomunitari sullo stesso piano. Solidarietà al sindaco Casanova

“Caso Lodi” lo chiamano. Quando non esiste alcun “caso”, se non un’opposizione alla ricerca disperata di una rivalsa dopo la batosta elettorale dell’anno scorso. Un’accozzaglia senza credibilita’, che non propone alcuna visione alternativa della citta’ e cha sa dire solo di “no” a tutto e tutti. Un’opposizione senza leader e mai propositiva che ha raggiunto il massimo del ridicolo chiedendo le dimissioni del nostro sindaco Sara Casanova, accusata di “figuraccia a livello nazionale e a rete unificate, come mai era successo nella sua storia”. 

Alla loro richiesta di dimissioni mi permetto di rispondere io con una sonora pernacchia, perché non meritano diverso trattamento.  

Il centrosinistra mente in maniera patologica con le sue dichiarazioni: infatti, l’ultima volta che Lodi, usando le loro parole, ha “fatto una figuraccia a livello nazionale”, si e’ verificata proprio quando il Sindaco di Lodi Uggetti del Partito Democratico e’ stato rinchiuso in galera con gravissime accuse, finendo cosi’ sulle prima pagine di giornali e Tg per giorni e giorni.

In questo caso, invece, non esiste alcuna “figuraccia nazionale”, se non un gran “battage mediatico” creato ad arte da certi ambienti della sinistra. In questi giorni ho letto ed udito una marea di falsita’ su un provvedimento – quello per l’accesso alle tariffe agevolate per mense e scuolabus – di cui sono profondamente orgoglioso. Ho sentito parlare di apartheid, razzismo e una marea di idiozie scientificamente ben studiate da certi media faziosi – come “Piazza Pulita” – con reportage strappalacrime e perbenisti che cercano di fare indignare il prosssimo sulla base di menzogne. 

La nostra Giunta infatti ha introdotto un elemento di giustizia sociale: chiedere ai cittadini extracomunitari che intendono accedere a tariffe agevolate per mense/scuolabus di fornire una prova, un’evidenza che dimostri che ne abbiano davvero bisogno. E “lo stato di bisogno” viene dimostrato tramite dei documenti forniti dal Paese di origine che attestano il patrimonio mobiliare ed immobiliare del richiedente nel paese di provenienza. Se verra’ fornita prova che il richiedente si trova davvero in uno stato di necessita’, allora la tariffa agevolata verra’ riconosciuta. In caso contrario, nessuno vieta ai figli degli extracomunitari di usufruire dei servizi mense/scuolabus: i genitori pagheranno semplicemente una tariffa più alta, cosi’ come accade a tante famiglie italiane. Procedure simili son applicate in altri paesi europei per l’accesso a servizi sociali – alloggi popolari inclusi – con la necessita’ del richiedente di fornire una prova materiale delle sue condizioni economiche. Tutto qui. Prendendo in prestito il titolo di un’opera di Shakespeare, direi si tratta di “Tanto rumore per nulla”. 

Mi ha stupito l’ondata di comunicati di odio, minacce ed insulti che arrivano ogni ora al nostro Sindaco con ogni mezzo, in particolare con Facebook: mai visto un concentrato di cosi’ tanta cattiveria, con decine di persone che augurano al nostro Sindaco – in dolce attesa – di perdere il figlio, o augurandole una morte violenta. Andando a visionare i “soggetti” che inviano tali messaggi, ci si rende conto che si tratta di persone non residenti a Lodi e tutte esclusivamente legate al mondo della sinistra, dei sindacati, delle cooperative, dei centri sociali. Quello che e’ il “core” dell’elettorato della sinistra, che ha tanto faticato per raccogliere 60,000 euro per i figli degli extracomunitari ma che mai muoverebbe un dito dinnazi ad un cittadino Italiano in difficolta’, anzi, forse per il loro razzismo al contrario, tratterebbero con ribrezzo il nostro compatriota in stato di difficolta’. Ed e’ comprensibile che, nel momento in cui gli extracomunitari non sono piu’ “coccolati” dall’amministrazione comunale di Lodi come un tempo, il PD  (o meglio PDI – Partito Degli Immigrati) – impazzisca. Sarebbe per loro l’ennesima bruciante sconfitta politica e culturale.

Sono orgoglioso di essere diverso da queste centinaia di persone che negli scorsi giorni hanno insultato il nostro sindaco, gente che non puo’ essere definita diversamente se non come “zecche”. Aggiungo: alla fine, cari consiglieri del PD di Lodi, siete sempre dei poveri comunisti. Magari un filo piu’ presentabili dei comunisti stile “Botteghe Oscure” di un tempo, ma nei vostri metodi non siete molto diversi: strumentalizzate tutto cio’ che potete per gettare fango e falsita’ su quanti non condividono la vostra visione del mondo. Ogni mezzo per voi e’ lecito, inclusa fruttare l’immagine di bambini pur di portare avanti le vostre idee politiche.

A nome della federazione provinciale e cittadina di Fratelli d’Italia e di Alleanza Lodigiana, esprimo solidarieta’ al Sindaco Casanova per gli attacchi che continua a subire. E, giusto per far diventare il Maalox necessario ai consiglieri comunali del PD, assicuro che la Giunta Casanova non fara’ alcun passo indietro su questo provvedimento. Posso garantire che Alleanza Lodigiana-Fratelli d’Italia – con i suoi due consiglieri ed il suo assessore in Broletto – non si schiodera’ mai di un millimetro, ed anzi, votera’ contro ogni modifica che si allontani dal testo del regolamento originario proprio perche’ crediamo nella bonta’ di quanto fatto.

Ed abbiamo una certezza: che i Iodigiani siano dalla nostra parte perche’ hanno capito il senso del provvedimento e sanno che possono contare su un Governo della Citta’ che – per la prima volta nella storia di Lodi – pone italiani ed extracomunitari sullo stesso piano e smette di privilegiare questi ultimi a scapito dei primi.

Ringrazio per la cordiale attenzione,

Andrea Dardi


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