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Lettere in Redazione – Appello a Tadi: «Si sono dimenticati di noi, tutta la zona va rivista»

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Gentile direttore,

negli ultimi mesi ho seguito in modo particolare attraverso le pagine del vostro quotidiano online “Lodi Notizie” l’iniziativa del consigliere comunale Sergio Tadi, “Consiglia i Consiglieri” e dell’attenzione dimostrata per le problematiche quotidiane dei cittadini. A me non importa la politica e tanto meno mi interessa quale schieramento amministra. A me interessano le persone e i risultati.

E’ stato proprio questo che mi ha spinto a rivolgermi al signor Tadi, attraverso il vostro giornale, nella speranza che quanto meno venga presa in considerazione “la crisi di C.so Mazzini”, cosa che il Comune di Lodi aveva fatto nella persona del “fu” vice Sindaco Mario Cremonesi, che come Voi si prendeva a cuore i problemi di Lodi e dei suoi abitanti e faceva il possibile per risolverli. Forse il miglior modo per onorarlo sarebbe seguire il suo esempio. So che i problemi di Lodi sono molteplici e riguardano parecchie zone, ma io lavoro in C.so Mazzini, quindi chiedo un aiuto per le attività di questa via.

Più di un anno fa (21 maggio 2010), è stata protocollata una petizione (posso fornire una copia se volete) con circa 700 firme e, nonostante le promesse fatte, ad oggi, abbiamo solo riscontrato peggioramenti. La petizione sottolineava delle questioni vitali per il C.so Mazzini, via storica alle porte del centro cittadino, che in passato godeva di forte passaggio e commercialmente molto viva, ma che oggi sta MORENDO, anzi forse lo è già.

Con la costruzione della tangenziale, la via è stata tagliata fuori, ma questo è chiaro che non si poteva evitare. Successivamente però, sono state prese decisioni che potevano essere vagliate molto meglio. La situazione parcheggi non è mai stata rosea, ma gli spazi liberi, sostituiti della pericolosa pista ciclabile, permettevano una buona rotazione alle auto e garantivano movimento a tutte le attività commerciali. Non era forse più sensato creare la pista ciclabile in viale Rimembranze??? Viale alberato con pochissime attività che si collega tramite Via Zalli a Via Vecchia Cremonese. Sono già successi parecchi incidenti, ma questo problema andrebbe trattato a parte. Quando già la crisi economica e la pista ciclabile non consentono ad alcuni commercianti di proseguire, vengono posizionati orribili dissuasori, paletti che delimitano la pista di V.le Piacenza e l’area adiacente la pizzeria all’angolo con la Vecchia Cremonese, sostituiti parcheggi liberi sulla carreggiata, privatizzato il parcheggino dietro la stessa pizzeria e aggiunti cassonetti proprio negli spazi adibiti a parcheggi. Inoltre, i vigili non mostrano la minima tolleranza, cosa che invece appare evidente proprio 500 metri più avanti, dove peraltro i posti auto non scarseggiano. Il problema è sentito sia dai residenti, sia dagli esercenti, che oltre tutto devono affrontare danni economici… e le tasse, comunque, non sono diminuite!!!

La petizione chiedeva che venissero ripristinati posti auto e creato il carico e scarico (a volte i fornitori non riescono a consegnare la merce) affinchè C.so Mazzini continui ad esistere.

Già alle 7.00 del mattino è quasi impossibile parcheggiare, ma chi lo deve fare per forza, fa 2 o più giri (inquinando!!) oppure sosta lontano, ma gli avventori di queste attività, di certo, non lo fanno e tanto meno sono disposti a pagare per fermarsi a bere un caffè o fare acquisti al dettaglio. Con la liberazione delle licenze, poi, la concorrenza è spietata e si danneggiano ulteriormente queste persone che per far girare l’economia hanno sostenuto costi non indifferenti, mentre ora rischiano di perdere tutto e di lasciare a casa molte persone. Basta fare un giro per rendersi conto di quante serrande chiuse ci sono…. Negozi che per anni, hanno resistito, poi c’è stato il periodo della rotazione (nel giro di 1 o 2 anni chiudevano) ed ora quelle serrande rimangono abbassate per mesi, anzi, ormai per anni!

La nostra richiesta sembrava essere accettata: un lembo di terra tra l’ex “Fanciullezza”  (ci sarebbe anche qui da dire molto) e i recenti palazzi. L’accordo era che venisse ripulito e gettata della ghiaia… anzi, l’assessore di competenza, colui che si “interessò” dopo Cremonesi, parlava addirittura di asfalto!! Ora non risponde più neanche al telefono e la petizione sembra dimenticata!

Dimenticavo che, nel frattempo, è stata trasferita la biblioteca in “Villa Braila”, bellissima scelta, ma anche questo ha portato un flusso di veicoli che devono parcheggiare…

L’unica cosa che ad oggi è stata fatta, sono state le strisce blu nel parcheggino di fianco al Ristorante Il Gattino, che di certo, non hanno migliorato la situazione, solo alcuni abitanti hanno iniziato ad usare il garage. Già, se avessero fatto tariffe agevolate per brevi soste o soste giornaliere, ne avremmo tratto beneficio.

Chiediamo solo di poter continuare a lavorare, ripristinando i parcheggi. Consentendoci di lavorare, permetteremo a Lodi di continuare a vivere… Quale biglietto da visita migliore, se non una Città VIVA in tutti i suoi quartieri, anche in periferia??

Confido in una vostra gentile risposta e sono fiduciosa del Vostro aiuto, sperando che Lei signor Tadi, assieme ai consiglieri dell’iniziativa, possa fare qualcosa per portare la nostra voce in comune. Di sicuro noi parteciperemo al prossimo incontro di “Consiglia i Consiglieri che avete organizzato proprio qui, a Villa Braila.

Ringrazio anticipatamente, e porgo i miei più distinti saluti.

Eleonora Cerri

Bar La Gatta – C.so Mazzini

Lodi

1 COMMENTO

  1. In effetti corso Mazzini è una via impossibile per chi deve parcheggiare, ci passo spesso ma nemmeno considero i negozi che ci sono, ogni tanto noto solo che ci sono attività che aprono e chiudono piuttosto frequentemente. Penso proprio che sia una via “morta” per la vendita al dettaglio, indipendentemente da Tadi, da Guerini o chi per loro. Certo qualcosa in più per migliorare la situazione e studiare meglio i parcheggi credo si possa fare. Consiglieri, forza e coraggio, continuate a raccogliere le testimonianze della gente che magari qualcosa di buono lo fate