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Lettere – In Italia Viva per una questione di coerenza e lealtà

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Ho deciso di aderire a Italia Viva in coerenza con il mio percorso politico.

Chi mi conosce, lo sa: ho sempre evitato di prendere parte al contenzioso tra correnti interne al Pd, lavorando per smussare  i continui conflitti, tanto che durante le primarie, regionali e nazionali,  ho sostenuto i candidati al di là delle appartenenze alle correnti, adoperandomi per l’unità del partito: questa non è incorenza.

Ci tengo a sottolinearlo: una buona convivenza richiede reciprocità. Proprio perché credo in questi valori, ho scelto di aderire a Italia Viva.

È una scelta che riflette il primo punto della carta dei valori presentata alla Leopolda ieri, cui ho partecipato, dallo stesso Matteo Renzi. In Italia Viva saranno bandite le correnti. Lavoreremo insieme per risolvere i problemi

A quanti in queste ore hanno criticato la mia scelta, rammento che non ho mai avuto incarichi remunerati nel partito Democratico ma che sono stata votata dagli elettori attraverso le preferenze.

Vorrei anche aggiungere che ho sempre regolarmente pagato il tributo dovuto in favore del partito lombardo. Con il Provinciale, invece, dovevo trovare un accordo  dal momento che contemporaneamente come segretaria di Circolo a Codogno ne ho sempre autonomamente sostenuto le spese. A proposito di coerenza, di valori e d’impegno concreto.

Parlano per me i numeri. In Consiglio Regionale le mie presenze sono del 100%. La mia presenza sul territorio è riconosciuta dall’enorme numero di mail che in queste ore ho ricevuto da molti che mi chiedono come si fa ad aderire a Italia Viva.

Patrizia Baffi