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Lettere – Il tour continua, la Zona Laghi non deve essere dimenticata

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Gentile Direttore,

le scrivo per aggiornare i suoi lettori sull’operato del gruppo di lavoro con il quale ho il piacere di collaborare e di cui avevo già reso note le finalità in una precedente lettera. Come già accaduto nelle scorse settimane, insieme al Consigliere Comunale Lorenzo Maggi, abbiamo deciso di organizzare settimanalmente un gazebo girando i vari quartieri della nostra città col desiderio di incontrarne i suoi abitanti e ascoltare le loro opinioni, proposte e richieste, troppo spesso ignorate dall’attuale giunta. Crediamo infatti che attraverso le critiche dei cittadini si possa trovare l’opportunità per migliorare la vivibilità del quartiere, attraverso un risanamento civile e sociale.

Nella giornata di sabato 28 maggio, dalle ore 9 alle ore 18, ci siamo recati in Zona Laghi, più precisamente nelle vicinanze del parco di Via Lago di Como e del supermercato Eurospin. Come sempre, muniti di un questionario specifico e di tanta voglia di confrontarci con chi vive veramente la zona, abbiamo dedicato il nostro tempo ai nostri concittadini.

Quando siamo arrivati sul posto non abbiamo potuto fare a meno di notare l’incuria delle strade, ma soprattutto del parco. Nei mesi scorsi, sui social network, ma anche con un articolo sul “Cittadino”, alcuni abitanti hanno posto l’attenzione sulle condizioni di degrado in cui versa il parco, che risulta totalmente abbandonato a sé stesso. Non ci sono stati interventi di riqualifica o di ammodernamento delle strutture e dei giochi, a parte qualche taglio d’erba ogni tanto, che di sicuro non è sufficiente a migliorarne la fruibilità. Quando si entra in un parco ci si aspetta di trovare bambini che giocano, famiglie che decidono di passare qualche ora all’aria aperta. Tra una panchina e l’altra, invece, si trovano solo tappi di bottiglie di birra, cartacce e mozziconi di sigarette; per non parlare del fatto che in molte occasioni le zone perimetrali del parco sono usate come bagno pubblico a cielo aperto. Personalmente sono passato diverse volte dal parco durante il corso dell’anno e la costante è sempre stata la stessa: di bambini nemmeno l’ombra nonostante l’area confini con la scuola dell’infanzia “Jasmine”.

In generale stiamo parlando di un quartiere molto abitato, con palazzi e villette, ma si è percepito un senso di abbandono e trascuratezza, in totale contrasto con altre zone centrali della città.

Un altro tasto dolente, è il problema sicurezza; le persone che ci hanno gentilmente dedicato qualche minuto del loro tempo hanno sottolineato come negli ultimi anni questa preoccupazione risulti essersi accentuata. Per questo chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine ed eventualmente anche l’installazione di alcune telecamere.

Dopo aver raccolto la stessa sensazione in diversi quartieri, credo che il tema sicurezza sia stato sottovalutato dall’attuale giunta, che nulla ha fatto per individuare possibili soluzioni. Essere in grado di garantire maggiore sicurezza porterebbe inevitabilmente a dei vantaggi, così da poter contrastare degrado e abbandono del quartiere.

In conclusione, vorrei sottolineare nuovamente lo scopo delle nostre iniziative: con il nostro operato vogliamo farci portavoce di tutti quei lodigiani che desiderano il bene della città, perché solo con l’ascolto delle loro esigenze si possono ottenere dei risultati soddisfacenti. Lodi ha bisogno di una nuova spinta a livello di valorizzazione di aree pubbliche, servizi e accessibilità, in grado di garantire lo stesso livello di prestigio a tutti quartieri, perché non ci possono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Marco Bollani

marco.bollani.1990@gmail.com