Lettere a Lodinotizie

Lettere – Ferrari: Sorpresa (non per noi): i conti del Comune sono in ordine, non ci sono buchi di bilancio

Parola dell’assessore leghista al bilancio Angelo Sichel. Ci sarebbe da trasecolare: ma come, anni e anni a profetizzare disastri finanziari, ad annunciare il tracollo delle casse municipali, a promettere repulisti una volta “aperti i cassetti”, e poi invece va tutto bene, ci eravamo sbagliati? In realtà neanche questo, perché né Sichel né nessun altro esponente della giunta e della maggioranza riconoscerà mai di aver fatto solo pura e semplice propaganda, evocando inesistenti rischi di crack quando invece tutti gli indicatori dimostravano che il bilancio del Comune di Lodi è sempre stato sano, solido, senza neppure una sfumatura di problemi strutturali, con un debito non solo sostenibile ma persino tra i più bassi in Italia ed una situazione finanziaria che sarebbe stato giusto definire virtuosa.

Dopo che la giunta al suo insediamento si è trovata un consistente gruzzolo di risorse per gli investimenti lasciato in eredità dal centrosinistra e dopo l’approvazione di un consuntivo 2017 chiuso con la bellezza di un avanzo libero di 1,8 milioni di euro, la retorica dell’allarmismo non regge più, mentre emerge l’incapacità di programmazione di una amministrazione che a dispetto di queste disponibilità di bilancio non si è fatta scrupolo di aumentare la tassa rifiuti per le famiglie e di confermare gran parte degli aumenti tariffari sui servizi scolastici e sociali che erano stati introdotti durante la gestione commissariale, aggiungendo dal canto suo l’aumento a carico delle associazioni dei costi di utilizzo di sale pubbliche e impianti sportivi. In questo scenario poco lusinghiero, facendo il bilancio del primo anno di amministrazione l’assessore Sichel si è fatto vanto di aver abolito la tassa di soggiorno, cioè l’unico tributo comunale che non era pagato dai lodigiani: quel tributo (segnaliamo a Sichel) che l’assessore regionale al turismo Lara Magoni ha auspicato venga applicato ovunque in Lombardia, come imposta di scopo a sostegno dei servizi turistici, tanto è vero che il suo primo atto è stato quello di riconoscere a tutti i Comuni lombardi lo status di “località turistica” e “città d’arte”, proprio per consentire l’applicazione del tributo.

Ovunque, nella Lombardia governata dal centrodestra, ma non a Lodi, dove le tasse si diminuiscono ai turisti e si aumentano ai residenti.

Andrea Ferrari

Segretario Circolo di Lodi del Partito Democratico


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