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Lettere – E’ sempre tutta colpa dello straniero?

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Egregio Direttore,

mentre continua la polemica sul caso mense in attesa delle decisioni dei tribunali, le cronache cittadine riportano notizie che vedono a mio parere la politica lodigiana protagonista negativa.

La prima è il secondo posto di Lodi nella classifica di Legambiente delle città italiane più inquinate, circostanza che potrebbe essere connessa all’altrettanto non invidiabile, costante, presenza nell’alta classifica delle morti per tumori, dato l’altissimo livello di inquinamento.

Dalle Istituzioni, salvo qualche generico grido d’allarme o contorte interpretazioni dei dati per affermare presunti (peraltro ininfluenti) miglioramenti, non arrivano proposte concrete per cercare di rimediare, di conoscere le cause di questa autentica tragedia, magari commissionando una volte per tutte uno studio serio ad autorevoli professionisti, non rassegnandoci a sperare nella pioggia o nel vento.

Un’altra riguarda il recente finanziamento, da parte della Regione Lombardia, di 68 progetti per la riqualificazione e l’adeguamento di impianti sportivi per complessivi 8 milioni di euro a fondo perduto, selezionati con gara cui hanno partecipato 224 comuni lombardi: nella Provincia di Lodi i progetti finanziati sono 3, a Castelnuovo Bocca d’Adda, Codogno e Villanova del Sillaro per un totale di 202.328 euro. E’ naturale chiedersi se Lodi vi abbia almeno partecipato e, se sì, come mai nessun progetto sia risultato meritevole di finanziamento. Complimenti ai tre Comuni della nostra Provincia… ma il capoluogo?

E ancora: alla notizia dei ripetuti furti di portafogli al mercato, il comandante dalla Polizia Locale ci “rassicura” affermando che “non ci risulta una recrudescenza di questo fenomeno… In ogni caso uno o più agenti sono sempre presenti nei giorni di mercato”. Insomma, gli agenti sono sempre presenti, la situazione non è peggiorata ma, a quanto pare, neanche migliorata. Ricordando l’immagine data in campagna elettorale da qualche forza politica (in primis quella che esprime il sindaco), che descriveva Lodi come una sorta di Chicago anni ’20, delle due l’una: o Lodi non è poi un covo di criminali oppure quelli che ci sono possono dormire sonni tranquilli. Il tutto mentre si susseguono massicce operazioni di Polizia (locale e statale) che portano al sequestro di mazzi di tulipani o di qualche grammo di droga nelle scuole, con un rapporto costi/benefici, come va di moda dire oggi in politica, a dir poco fallimentare.

Infine. La Fondazione Cariplo nega il finanziamento alla riqualificazione dell’Isola Carolina, bocciando un progetto di fatto già bocciato dai cittadini. Come reagisce il sindaco? Dando la colpa (di fronte a 10.000 firme contrarie…) alle “strumentalizzazioni politiche” e al “polverone mediatico” che avrebbero influenzato la decisione, evidentemente affidata a poveri sprovveduti facilmente impressionabili, secondo Casanova.

Cos’hanno in comune (con la “c” minuscola), secondo me, queste notizie?

L’ormai (temo cronica) incapacità della nostra politica, salvo qualche eccezione, di guardare oltre il piccolo problema, preoccupandosi della buca nella strada, del cestino di rifiuti traboccante, del bambino straniero che mangia gratis alla mensa scolastica, della “criminalità” lodigiana fatta di venditori abusivi di fiori e ombrelli o quattro poveracci sulle panchine dei parchi, anziché di qualità dell’ambiente, di restauri delle opere d’arte (parlo dell’Incoronata, non certo della cattedrale vegetale, che pare destinata a diventare un classico esempio di spreco di denaro pubblico), di impianti sportivi da rifare, il tutto non perdendo occasioni di finanziamento. Una politica che sembra incapace di alzare lo sguardo, di progettare, che appena cerca di uscire dall’ordinaria amministrazione si rivela inadeguata, superficiale e spesso anche arrogante.

O è sempre tutta colpa dello straniero?

Cordiali saluti.

Eugenio Trentin