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Lettere – Dimissioni. Il mio Sindaco e la mia Giunta avevano appena iniziato a mostrarvi dove volevano arrivare

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Carissimi,

in data odierna ho rassegnato le mie immediate ed irrevocabili dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale di Lodi.
Una scelta indubbiamente difficile, prima di tutto per il momento in cui viene presa, e secondariamente perché segna per me la fine di un percorso tanto affascinante quanto impegnativo, affrontato insieme a tutti voi in questi anni.

Voglio sgombrare subito il campo da possibili interpretazioni e strumentalizzazioni; sostengo fino in fondo il lavoro che l’Amministrazione Comunale e il Sindaco stanno affrontando, e come tutti i Colleghi e le Colleghe di maggioranza sin dal primo momento non ho avuto alcun tentennamento nell’offrire la mia più completa collaborazione per portare a compimento quel decalogo di obiettivi “a termine”, che da un paio di mesi è diventato il nostro orizzonte.

Mi trovo tuttavia in un momento personale e professionale molto complesso: dopo essermi creato il mio piccolo spazio all’Università di Pavia, dove attualmente lavoro come Collaboratore di Ricerca, a brevissimo dovrò affrontare il Concorso per le Specializzazioni Mediche, vero e proprio spauracchio per i giovani Medici Chirurghi, centoventi crocette in quattro giorni che, dopo anni di studio, decideranno di fatto della mia vita lavorativa e personale. Non so come andrà, e non so se riuscirò a rimanere in una città vicina, per cui forse la mia cessazione è solo un passaggio anticipato, ma credo che tutto ciò sia coerente con il modo che ho sempre avuto di vivere l’esperienza Amministrativa e la Politica. In questo momento semplicemente non ci posso essere, nemmeno a mezzo servizio. Non posso garantire in alcun modo il mio impegno per la mia Città, né fisicamente né mentalmente, e per questo motivo sento forte il senso di responsabilità che mi ha spinto a candidarmi qualche anno fa, e a lottare per questo posto; in questi frangenti non è corretto non metterci la faccia, in una contingenza come questa è giusto che chi c’è possa veramente dare il proprio contributo.

Ho iniziato questa esperienza da Consigliere Comunale ormai sei anni fa, con Lorenzo Guerini, che ringrazio in primis per aver creduto in me, ventunenne con tanta voglia di fare ma molti angoli da smussare; i primi due anni e mezzo di Amministrazione sono stati una grande scuola, per chi come me veniva da una militanza prima di tutto culturale, perché ho imparato che la Politica aveva uno scopo nella propria città, ovvero offrire una visione del futuro, per una Lodi che potesse aprirsi al cambiamento.

E proprio quest’ultimo passaggio mi è servito da slancio per ricandidarmi nuovamente, nel 2013. Ho sostenuto Simone Uggetti fin dal secondo stesso in cui mi ha rivelato di volersi candidare a Sindaco. L’ho sostenuto non solo da amico, con il cuore, ma anche e soprattutto con le idee e la testa, perché prima di tutto l’ho considerato in grado di interpretare appieno questo desiderio di cambiamento. Un bravo Primo Cittadino sa amministrare con competenza e fermezza, ma allo stesso tempo sa offrire un’idea di città e guidare con sensibilità i processi evolutivi che la caratterizzano, e sfido chiunque a dire che questo sia mancato.

Certo, se Simone ha commesso un errore, e sarà la giustizia ora (non di certo noi) a stabilirlo, dovrà risponderne; a me al netto di tutto rimane un gusto davvero amaro in bocca, perché fidatevi, so che il mio Sindaco e la mia Giunta avevano appena iniziato a mostrarvi dove volevano arrivare.
Grazie a tutti i miei compagni di viaggio, Consiglieri Comunali di maggioranza e Amministrazione in primis, anche e soprattutto per questo fotofinish che purtroppo non posso correre al vostro fianco, e grazie a tutti i concittadini che per due volte mi hanno dato una grande fiducia, e con essa grandi responsabilità.

Schiaccio stop e ricomincio dal principio, come sempre, non smettendo mai di sognare. Così dovremo avere il coraggio di fare tutti.

Un sorriso,
David Bosoni