Lettere a Lodinotizie

Lettere – Dardi: Maggi ed i suoi, da risorsa del centrodestra a pesante fardello per la coalizione

Gentile Direttore,
Prendo spunto da quanto accaduto in questi giorni in citta’ per un’analisi politica retrospettiva del vicesindaco, il cui comportamento politico ondivago non giova al governo del capoluogo oltrechè alla sua immagine di uomo pubblico. Ma quest’ultimo aspetto riguarda solo lui…
Abile nel creare numerose liste, “sciacallando” amici ed alleati (dove per sciacallaggio si intende l’aver “amichevolmente scippato” candidati da gruppi politici alleati, entrando in “casa politica” altrui promettendo candidature), Maggi ha goduto di un successo elettorale che lo ha catapultato al governo della citta’.
La mia posizione di “esterno alla Giunta” mi permette di scrivere senza troppi giri di parole quello che tutti pensano, tutti dicono e pochi hanno il coraggio o la possibilita’ a dichiarare: Maggi ed i suoi, da risorsa del centrodestra si stanno sempre piu’ rivelando un pesante fardello per la coalizione, diventando anche un problema per la gestione della citta’. Scriverlo in questo comunicato e’ rivelare il “segreto di Pulcinella” che tutti, nessuno escluso, raccontano in citta’ e fra i corridoi di Palazzo Broletto.
Lo scrivo con profondo rammarico e delusione nei confronti di una persona, Lorenzo Maggi, che a suo tempo avevo pure votato come mio capogruppo in Broletto. Al vicesindaco sfugge del tutto il concetto di spirito di squadra. Maggi continua ogni giorno a fare uscite, se non vere e proprie bordate mediatiche, senza rendersi conto che la sua campagna elettorale sarebbe dovuta finire al ballottaggio del giugno 2017. Sorge il dubbio, se non la certezza, che lo faccia apposta, ben consapevole di fare una campagna elettorale che per lui dura 365 giorni l’anno. L’ultima spiacevole uscita del vicesindaco e’ di aver rivendicato solo a se’, al suo assessore Molinari e al suo Gruppo – escludendo di conseguenza il notevole impegno profuso dell’assessore alle poliche sociali Belloni e degli alleati- ogni merito sulle modifiche al “famoso regolamento” mense/scuolabus.
Maggi nel suo comunicato e’ uscito con frasi che trasudano di uno stomachevole perbenismo come ad esempio affermare che il suo intervento ha fatto si’ che “Lodi resti una città aperta, accogliente e solidale”. Vuole a tutti i costi far intendere che, invece, i sostenitori del regolamento mense/scuolabus, in particolare della sua prima stesura, siano un ammasso di trogloditi, ignoranti razzisti con una visione ristretta del mondo…
Ebbene, sappia Maggi che Fratelli d’Italia-Alleanza Lodigiana ha votato responsabilmente in Giunta le ultime modifiche al regolamento – che ampliano di molto, se non di troppo la platea di coloro che potranno usufruire delle agevolazione mense/scuolabus – solo ed esclusivamente per spirito di squadra e al fine di mantenere la compattezza della coalizione. Per FDI-AL quelle erano modifiche inutili e dir poco indigeste (e non solo per noi), ma per spirito di squadra ci si “tura il naso” e si vota anche questo. Ora, che Maggi esca sulla stampa a “farsi bello” delle modifiche del regolamento dichiarando che grazie a lui – e solo a lui – Lodi era e rimarra’ una citta’ aperta e solidale, mi risulta poco digeribile. Il vicesindaco risulta in perenne campagna elettorale e deve per forza di cose cercare di rivendicare tutto il possibile per massimizzare il suo consenso, “sbertucciando” poi con gusto gli alleati che invece hanno la pazienza ed il senso di responsabilita’ per proseguire il progetto di governo della citta’.
Non e’ la prima volta che Maggi compie scortesie nei confronti dei “partner” di governo. Come dimenticarsi della pugnalata alle spalle vibrata ad un collega di Giunta, l’amico Stefano Buzzi, “reo” di aver definito anacronistiche le vicende legate alle lotte partigiane, presentandosi davanti alle telecamere di tutte le emittenti intervenute, ed assurgendo al ruolo di difensore d’Ufficio dei partigiani? Come dimeticare il fatto che Maggi si sia messo di traverso all’uscita del Comune di Lodi dal Consorzio dei Servizi alla Persona? Come dimenticare il fatto che abbia ridicolizzato gli alleati della Lega piu’ volte sui social, provocandoli poi invitando l’anti Salvini in persona, Elsa Fornero, ad un suo evento pur di rivendicare per l’ennesima volta la sua “diversita’”?
Già, l’uomo del centro destra a geometria variabile, come si vede in questi giorni! Il prode vicesindaco, dalla memoria corta, si dimentica poi che il problema mense scolastiche/scuolabus è stato gestito sin dall’inizio di questa vicenda, fra gli altri, proprio da un assessore che a lui riferise, ovvero Giusy Molinari…
Ricordo poi il notevole impegno in tale vicenda del Sindaco Sara Casanova e dell’assessore Suellen Belloni, che hanno avuto un ruolo chiave in tutti i passaggi di questa storia. E anche Fratelli d’Italia-Alleanza Lodigiana, in virtu’ del suo spirito di collaborazione, ha dato manforte al Sindaco su questo regolamento. Maggi invece ha remato contro con i suoi, non ha mai speso una parola a difesa del regolamento ed e’ stato pronto “all’agguato” per tentare di stravolgere il regolamento.
Distinguersi ad ogni costo e’ il motto di Maggi. Motto che potrebbe rivelarsi controproducente ed auspico che i suoi fedelissimi smettano di credere alle sue favole. Maggi ha infatti il fascino dell’incantatore del Pifferaio di Hamelin, qualita’ che gli e’ servita l’anno scorso per mettere in piedi quattro liste, ma che sta gradualmente svanendo: molti dei suoi uomini si sono infatti accorti che dietro tante delle sue promesse c’e’ poco o niente di concreto.
Se l’uomo qualunque, l’uomo della strada, l’uomo che vota e che, magari, lo ha anche votato sapesse infatti dei soldi gettati in fuochi d’artificio, dei costosissimi giochi d’acqua stile Burj Kalifa di Dubai (il tutto finanziato da pochi, se non zero, sponsor privati), dei contributi esagerati erogati ad associazioni, dell’odiosa tassa addossata alle società sportive, certamente si ricrederebbe.
Non c’e’ nulla di liberale nel spendere tanto danaro pubblico per iniziative effimere e di corto respiro. La Thatcher ed Einaudi si rivolterebbero nella tomba dinnanzi ad una persona che amministra cosi’ e che abusa del termine liberale…
Chiedete poi a Maggi cosa sta facendo per l’Incoronata. Chiedete a lui cosa sta facendo per il Museo Civico. Chiedete alle associazioni sportive e ai commercianti quanto il vicesindaco risulti un “desaparecido” che risponde a fatica alle email… forse perche’ il vicesindaco e’ troppo indaffarato con la gestione della sua associazione Lodi Liberale e quindi ha poco tempo da dedicare all’amministrazione della citta’?
Ho partecipato alla competizione politica piu’ volte, sono stato un consigliere di questo Comune, ho corso da candidato a Sindaco e ho fatto la mia lotta contro le Sinistre, mettendomi a totale disposizione di Sara Casanova e della coalizione di centrodestra l’anno scorso.
Ma, quando ti accorgi che il problema politico è nella maggioranza che hai contribuito a creare, allora l’amarezza ti assale. Tutti si sono accorti che il Prode (politicamente parlando) vicesindaco sta studiando palesemente da sindaco. Sara Casanova si deve guardare bene le spalle dal suo vice e non sottovalutare il fatto che l’uomo a lei vicina in Broletto le voglia fare quotidianamente le scarpe, politicamente parlando.
Il problema piu’ grande e’ che l’atteggiamento di Maggi risulta deleterio non solo per la stabilita’ ed il futuro della coalizione di centrodestra, ma anche per la gestione quotidiana della citta’, che rischia cosi’ di finire in secondo piano per giochi elettorali e di potere. Fino a quando potra’ durare tutto cio’? E sino a che punto vorra’ mettere alla prova la pazienza degli “alleati” di centrodestra?
Ringrazio per lo spazio concesso,
Cordiali saluti,
Andrea Dardi

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