Lettere a Lodinotizie

Lettere – Convenzione Scuole Paritarie, l’Amministrazione ha svolto un egregio lavoro

Gent.mo direttore,

sul fronte delle Convenzioni con le scuole paritarie credo che si possa partire da un dato assodato e positivo, vale a dire che martedì notte il consiglio comunale ha approvato un’intesa sulla quale l’Amministrazione comunale ha svolto un egregio lavoro di confronto con i dirigenti scolastici degli Istituti coinvolti.

Ringrazio in modo particolare l’assessore Molinari per il prezioso e paziente lavoro di tessitura e di dialogo che ha saputo svolgere, di cui ora cogliamo i frutti.

Icontenuti tecnici delleConvenzione che sono arrivate in aula sono infatti frutto di un lavoro ampio di confronto, che esprime la piena concordia della maggioranza sulla questione. Ritengo oltretutto migliorativo il testo finale rispetto al passato in diversi punti:

1. Riduzione delle rette per i bambini residenti a Lodi, per le scuole dell’infanzia

2. Rendicontazione maggiormente dettagliata delle spese sostenute

3. Sempre per la scuola dell’infanzia, con la nuova Convenzione il Comune copre la parte di spesa rimanente per quelle famiglie il cui ISEE non è in grado disostenere la quota complessiva del pagamento del buono pasto

4. In ambito di assistenza educativa, allargamento anche al secondo giorno di assenza del bambino della possibilità per l’educatore ad personam di vedersi retribuite le ore di sostegno, che andranno recuperate successivamente al rientro dell’alunno. A questo si aggiunge la nuova possibilità di domiciliazione delle ore del sostegno.

Queste indicazioni molto concrete rispecchiano, alla base, il principiocardine della libertà di scelta scolasticache èparte integrante del programma con il quale il centrodestranon solo ha vinto le elezioni amministrative cittadine lo scorso anno, ma si è presentato unito al voto del 4 marzo scorso.

In questo senso Forza Italia è da sempre convinta della necessità di garantirelalibertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa: la scuola statale non è l’unica via con la quale una famiglia può educare e istruire i propri figli. Questo è per noi un assunto imprescindibile, forti di un pensiero che affonda le sue radici in una cultura di sussidiarietà, libertà e responsabilità di cui ci sentiamo portatori convinti.

Alivello nazionale sosteniamo l’introduzione progressiva del costo standard e del buono scuola, partendo dallaconsiderazione che non ha senso alcun dualismo, di vetusta impostazione ideologica, tra scuole pubbliche e paritarie.

Entrambe contribuisconoinfattialla crescita educativa e culturaledei giovanie-lo vediamo anche sul nostro territorio -assolvono aun ruolo essenziale laddove non esistono presidi di istruzione pubblici oppure quandol’offerta delle scuola pubblica non è numericamente sufficiente a far fronte alla domanda complessiva di istruzione delle famiglie.

In Lombardia, dove ha potuto governare con continuità, Forza Italia sin dagli albori ha consolidato questo orientamento attraverso l’istituzione del buonoscuola e della dote scuola,che rappresentano chiari esempi di buone pratiche amministrative.Noi siamo per assicurare sempre la tutela del diritto delle famiglie all’esercizio della scelta educativa in condizioni di parità economica oltre che giuridica.

Senza il prezioso contributo delle scuole paritarie, va da sé, non si va da nessuna parte e non si adempie al dettato costituzionale della garanzia ad ogni bambino e ragazzo di ricevere l’istruzione e la formazione che merita per il proprio futuro.

Non è questa la sede né il momento per ripercorrere dibattiti che da decenni si articolano in Italia attorno ai principi costituzionali che stanno alla base di questa scelta politica: è la nostra Costituzione a riconoscere ai genitori “il diritto -dovere di istruire i propri figli” (art. 30) e lega strettamente tale diritto alla libertà di pensiero e di coscienza.

La libertà di educazione è unvalore non negoziabile, perché costitutivo della natura umana; è un diritto inviolabile, sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomodel 1948(art. 26, comma 3) “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli” e da altri documenti successivi tra cui, ad esempio,la Convenzione Europea suiDiritti dell’Uomo del 1950all’Art. 2, Protocollo 1 Il diritto all’istruzione non può essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche.

Ribadisco quindi il nostro pieno sostegno alle Convenzioni con le Scuole Paritarie, per permettere alle famiglie di scegliere liberamente il percorso che ritengono migliore per i propri figli eper permettere alle scuole paritarie di continuare a esercitare lapropriafunzione essenzialein ambito sociale ed educativo.

Chiudo questo scrittocon una breve citazione che mi pare molto significativa e che rispecchia bene il nostro modo di intendere la scuola. E’ di Albert Einstene dice così: “la scuola deve farsì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista”.

Come dare torto al Premio Nobel per la Fisica? Il ruolo educativo della scuola è da sempre sottovalutato rispetto al suo reale peso nella formazione umana. Al contrario, si dovrebbe prendere coscienza di quanto sia fondamentale frequentare una buona scuola, sin dall’infanzia, in modo particolare in questo nostro secolo, in cui l’essere culturalmente preparati offre sicuramente una chance in più nell’ardua impresa di trovare un posto di lavoro.

Pavese Marco

Capogruppo di Forza Italia

Presidente Commissione Consiliare Sviluppo


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