Lettere a Lodinotizie

Lettere – Considerazioni sul caso Salvini-Diciotti

Gentile direttore, ci permetta alcune considerazioni rispetto al caso Salvini-Diciotti. 

La Giunta delle Elezioni e delle Immunità del Senato ha respinto l’autorizzazione a procedere verso il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

Questa vicenda ha avuto moltissimo clamore a livello mediatico ed ha creato un acceso e diffuso dibattito tra i cittadini italiani. 

La Lega, tra le azioni messe in campo a sostegno delle politiche del Ministro, ha raccolto oltre 400.000 firme. Entrando nel merito della vicenda, la mancata autorizzazione a procedere non è assolutamente, come troppi disinformati e volutamente malpensanti hanno affermato, un atto politico fine a se stesso attuato per partito preso. Essa è anzi la presa d’atto da parte dell’organismo competente che i reati contestati al Ministro Salvini non sussistono. 

Un Ministro della Repubblica non sequestra persone. Un Ministro della Repubblica difende gli interessi dello Stato di cui è istituzione, ne cura la sicurezza, pretende che i nuovi ingressi siano controllati ed i migranti siano identificati, ed in ambito sovranazionale pretende il rispetto che uno Stato merita. 

A sostegno della tesi che non sussistano reali ipotesi di reato deve essere considerato un ulteriore elemento: il diritto marittimo ritiene che una nave in porto sia un luogo sicuro. Ebbene: i migranti della nave Diciotti erano su una nave, attraccata in un porto, con fornitura di viveri ed assistenza medica. Questo sarebbe un sequestro? 

La Giunta del Senato lo ha capito, la stragrande maggioranza degli italiani anche, quindi chi continua a voler processare il Ministro Salvini lo fa in malafede solo per motivazioni politiche ed ideologiche perchè non è in grado di fermare la nuova politica migratoria italiana, che ha chiuso interrotto la mangiatoia da cui traevano nutrimento ONG, coop varie, criminalità ornanizzata e trafficanti di uomini. Il fatto più grave di tutto ciòè che a sperare in un processo pur di fermare quello che la maggior parte degli italiani chiede, vi sia un partito che ha ancora il coraggio di definirsi democratico.

Sezione Lega – città di Lodi


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