Lettere a Lodinotizie

Lettere – Caso Salvini, male non fare paura non avere

Il Tribunale dei Ministri ha chiesto il processo a Matteo Salvini con l’accusa di “sequestro di persona aggravato e abuso dei propri poteri” dopo il famoso caso della nave Diciotti, dove lo sbarco dei 177 migranti che si trovavano a bordo venne bloccato dal Ministro dell’Interno.

La vicenda è del tutto paradossale visto che è la prima volta in Italia in cui si tenta il processo ad un Ministro rispetto alle decisioni prese nell’ambito delle proprie funzioni. 

È doveroso ricordare che il famoso “luogo sicuro” (place of safety) indicato dal diritto marittimo internazionale, è un luogo dove deve essere garantita l’incolumità e l’assistenza sanitaria dei sopravvissuti, e sulla nave questo presupposto non è mai venuto a mancare. 

Salvini ha applicato l’articolo 52 della Costituzione che prevede l’obbligo della difesa dei confini del proprio paese. 

I porti infatti possono essere chiusi ad un’imbarcazione che rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale. 

In questo caso, la minaccia per la sicurezza sta nel flusso straordinario degli sbarchi: non potendo verificare lo status di rifugiato a bordo, il nostro Stato, una volta adempiuto agli obblighi di ricerca e soccorso, può rifiutare l’attracco specifico in uno dei suoi porti. 

Ritengo che Matteo Salvini non debba essere processato poiché le sue scelte sono state scelte politiche e contro le scelte politiche bisognerebbe fare una battaglia politica e non giudiziaria ma aimè quest’ultima è sempre più in voga nel nostro paese e non solo, ed è praticata in modo speciale da alcuni esponenti di sinistra abituati ad avere le spalle coperte dai magistrati.

I reati che vengono contestati al Ministro dell’Interno sono gravissimi: sequestro di persona e abuso d’ufficio. Il primo reato prevede una pena dai 3 ai 15 anni, il secondo una pena da 1 a 4 anni, salvo aggravanti. 

Se fosse condannato, sin dal primo grado di giudizio vista la legge Severino in vigore, Salvini andrebbe inoltre incontro alla decadenza dalla funzione di Ministro. 

Capisco che questa occasione faccia davvero gola a coloro che non riescono a fermare in altri modi l’ascesa della Lega, ma del resto siamo in Italia e tutto ciò che a me e al 35% di italiani (tenendo conto degli ultimi sondaggi) può sembrare estremamente folle, per qualcuno lo è al contrario.

Questa azione sono convinta sia l’ultimo tentativo rimasto per fermare quello che è l’uragano Lega che è riuscita a raccogliere ben 400mila firme a favore di Salvini,in soli due giorni nei gelidi gazebo fatti nelle piazze italiane. La continua crescita di consenso che Salvini sta avendo, spaventa gli avversari di sinistra, spaventa chi ha sempre speculato sull’immigrazione e spaventa anche l’Europa. 

Alle prossime elezioni mancano ancora diversi mesi, tenteranno in qualsiasi modo di fermarci. Io personalmente non mollerò mai così come non mollerà mai la Lega e Matteo Salvini, perché il popolo è con noi “male non fare, paura non avere”.

Eleonora Ferri – Consigliere Comunale Lega – Comune di Lodi


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