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Lettere – Casiraghi: ennesima dimostrazione inconsistenza politica della sindaca

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Nell’ultimo consiglio comunale di martedì sera è andata in scena l’ennesima dimostrazione della totale inconsistenza politica della sindaca Casanova.

Tema della discussione una mozione presentata da lei la prima volta a giugno 2019, con cui si chiedeva di aderire ad una iniziativa dell’Unione delle province italiane (Upi) finalizzata a chiedere al governo più soldi.

Arrivata in aula a gennaio 2020, avevo fatto notare subito che andava ritirata perché si trattava di un documento da fare firmare ai sindaci, e noi di sindaci in aula ne avevamo una sola. Appurato che avevano protocollato il foglio sbagliato (e che nessuno della maggioranza se n’era accorto) è stata riprotocollata e martedì abbiamo discusso la nuova versione corretta e aggiornata.

In fase di dibattito ho subito sottolineato la grande perdita di tempo e di denaro che azioni così vuote comportano, ma la cosa più grave che nessuno apparentemente in maggioranza sapeva è che quell’incontro richiesto in mozione in realtà c’era già stato il 12 febbraio 2020.

Se quindi l’incontro richiesto nella mozione della sindaca si era già tenuto, che senso aveva continuare a discuterne?

Qualsiasi persona con un minimo di rispetto per l’Ente che rappresenta e per i suoi colleghi consiglieri avrebbe ritirato la mozione e chiesto scusa, ma la nostra sindaca invece ha voluto proseguire.

Non bastasse, in un dibattito incalzante tra me e lei è emerso che già a Luglio 2019 si era addirittura permessa di fare registrare il nome di Lodi tra le città firmatarie dell’appello, senza nemmeno aspettare il voto del consiglio.

Non sapeva quindi che l’incontro con il governo che lei stessa chiedeva si era già tenuto (immaginate con quanta attenzione sta seguendo la vicenda) e ha taciuto sul fatto che avesse scritto al Presidente Passerini 10 mesi fa per darci già tra i firmatari.

Impreparazione, arroganza e incapacità che finalmente questa volta la maggioranza non le ha perdonato, astenendosi dal votare la sua proposta. Solo la Lega l’ha seguita, nemmeno compatta, fino in fondo al burrone.

Con 9 voti favorevoli, 11 contrari e il resto astenuti la mozione della sindaca quindi è stata bocciata e respinta, segnando un record che accade, forse, ogni 15 anni. Ma non c’è record che lei non possa battere.

Massimo Casiraghi – M5S Lodi