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Lettere – Belfuggito, l’inerzia del comune pesa come un macigno

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Belfuggito, l’inerzia del comune pesa come un macigno. Basta alibi! La pessima gestione della vicenda ha aggravato il problema sicurezza

La gestione del “caso” Belfuggito si è rivelata pessima: i santangiolini ancora oggi ne pagano le conseguenze, complice l’immobilità dell’amministrazione comunale in una fase che doveva essere cruciale.

A inizio luglio 2019 si apprendeva dalla stampa locale che la cascina era rimasta quasi completamente disabitata. Si sarebbe potuto procedere a murare le entrate per evitare altre occupazioni abusive (che poi sappiamo essere avvenute per l’ennesima volta); oppure, predisporre i necessari cantieri per il recupero.

Il 27 maggio 2020 da un verbale della Polizia Locale – chiesto da “Voltiamo Pagina” -emergeva il preoccupante quadro della situazione: di nuovo la presenza di persone occupanti e (soprattutto) minori.

Perciò, dal primo luglio 2019 al 27 maggio 2020 l’amministrazione guidata da Villa non si è preoccupata di verificare cosa stesse accadendo. Quando Belfuggito non aveva residenti e quindi minori, era il momento giusto e opportuno per interventi risolutivi: non avere colto il momento e non avere garantito dei controlli ci ha riportati a una situazione incontrollabile e ingestibile.

Sindaco e giunta hanno avuto un’ampia “finestra” di dieci mesi in cui potevano agire e non hanno fatto nulla. Quell’inerzia durata mesi è stata fatale: se oggi Belfuggito rappresenta ancora un problema, le colpe non possono essere scaricate su altri.

Non ci sono alibi, le responsabilità sono evidenti: Sant’Angelo e i santangiolini ne pagano oggi le conseguenze. La responsabilità non è del governo come qualcuno vuole farci credere (a proposito, perché non è intervenuto Salvini quando era ministro degli interni?) ma solo e unicamente di questa amministrazione.

Gruppo Voltiamo Pagina