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Lettere – Banca Etica, la giunta Casanova aliena le quote

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L’amministrazione Casanova, ha optato per alienare le quote detenute dal Comune di Lodi pari allo 0.039% corrispondenti a circa 2600 euro, entro l’anno 2020, cosa, azione non condivisa dalla solita sinistra buonista. 

Sono tanti i Comuni che negli ultimi mesi hanno alienato le quote  come ad esempio Trieste o  Sassuolo o Selvazzano. Tale scelta credo sia dettata in primis dall’ idea che il Comune non sia un’ azionista, non è infatti funzionale nè strategico essere titolari di quote di una banca. Se consideriamo poi quello che Banca Etica ha fatto qualche mese fa, più convintamente sostengo che la scelta del Sindaco sia ancor più giusta. 

Nel mese di maggio, risultavano indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina il comandante e l’«armatore» di una nave sottoposta poi al sequestro. Se qualcuno avesse voluto investire in “Mare Jonio“, l’ultima trovata della sinistra in fregola di traffico di essere umani dal Nordafrica all’Italia, sarebbe stata una scelta non molto razionale. Non, evidentemente, per Banca Etica.

Fondata a Padova nel 1998, Banca Etica si propone di investire promuovendo progetti sociali sulla base di criteri quali “trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche”, si legge nello statuto.

Una sequela di dichiarazioni di principio che non sembrano aver però trovato cittadinanza nella realtà. Prova ne sia l’operazione con cui l’istituto ha aiutato la costituzione della Ong di Luca Casarini. Non indifferenti le cifre in gioco, specialmente per una banca dalle piccole dimensioni: 465mila euro. I quali sono stati erogati secondo la formula dello scoperto di conto corrente, per cui erano a disposizione nell’ipotesi in cui la successiva raccolta fondi (che la stessa Banca Etica ha supportato e coordinato) non avesse raggiunto la cifra necessaria.

A pesare è anche la natura del progetto. C’è chi chiede alla banca di rendere pubblici tutti i finanziamenti erogati alle Ong per valutare se chiudere il proprio conto, chi denuncia di non aver potuto ricevere un piccolo prestito nonostante ampie garanzie (a differenza di Casarini), chi, pur dichiarandosi ancora fiducioso in Banca Etica, sottolinea che il traffico di esseri umano non va sostenuto e chi, in ultimo, stava pensando di aprire un conto ma dopo questa “avventura” ha cambiato idea. L’augurio è che la sinistra possa essere più onesta nel raccontare ciò che è Banca Etica, visto che nel consiglio comunale dedicato al tema, l’episodio riportato è stato tralasciato, Banca Etica è anche questo! Quanto scritto credo sia più che sufficiente per far si che il Comune di Lodi alieni in maniera molto serena le proprie quote. 

Eleonora Ferri – Consigliere Comunale Lega Salvini Premier – Comune di Lodi