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Lettere – Augussori: ecco cosa prevede il decreto Sicurezza bis

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Gentile direttore, con la fiducia approvata nella serata di lunedì 5 agosto dall’aula del Senato il Decreto Sicurezza bis è definitivamente legge. Questo provvedimento è un grande successo per la Lega ed i 160 voti favorevoli ottenuti dall’aula di Palazzo Madama ne sono la prova. Personalmente, da senatore leghista oltreché da membro della 1° Commissione Affari Costituzionali, commissione competente per i lavori istruttori del provvedimento, credo che questo successo sia il frutto del lavoro svolto quotidianamente al servizio dei cittadini dalla Lega, a partire dal Segretario e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, passando per parlamentari ed amministratori locali ed arrivando a militanti e sostenitori. Stare sempre tra la gente, ci fa capire le necessità e ci fa comprendere le aspettative degli elettori che poi Governo e Parlamento concretizzano normativamente.

Cosa prevede il Decreto Sicurezza bis? Cose semplici e di buonsenso. Il Ministro dell’Interno potrà controllare adeguatamente i confini, vietando, per motivi di pubblica sicurezza, l’ingresso, il transito e la sosta nel mare territoriale a navi che, nei fatti, favoriscono scafisti e trafficanti di esseri umani. Le sanzioni per queste violazioni andranno da 150.000 ad un milione di euro, oltre alla confisca della nave, scoraggiando così tutti i vari soggetti che, nascondendosi dietro al finto buonismo, favoriscono da anni l’ormai consolidato business dell’immigrazione clandestina. Per combattere questo reato il Decreto dà alle Forze dell’ordine nuovi strumenti e nuove tutele, come l’introduzione dei delitti di resistenza e violenza contro le navi da guerra, reati che da oggi prevedono l’arresto. Sempre in ottica di contrasto all’immigrazione clandestina sono stati stanziati nuovi fondi, circa 3 milioni di euro nel triennio 2019-2021, per le operazioni di Polizia sotto copertura e, sul tema rimpatri, il Decreto istituisce un fondo il cui obiettivo è sostenere ed incentivare le iniziative di cooperazione e le intese bilaterali con gli stati extra UE, al fine di attuare politiche premiali verso i paesi che accetteranno la reintegrazione dei cittadini giunti irregolarmente in Italia.

Oltre al tema dell’immigrazione clandestina, il provvedimento si muove verso due tematiche specifiche che, di fatto, rappresentano idee di buonsenso chieste a gran voce dai cittadini: la prima di esse è la sicurezza, intesa come lotta ai clan, alle mafie ed alle persone violente; la seconda è invece intesa come tutela e sostegno, anche in termini economici, alle Forze dell’ordine. Rispetto a queste due macrotematiche, il Decreto inasprisce le pene per coloro che, durante manifestazioni pubbliche, coprano il volto o utilizzino gas, petardi, fuochi artificiali o oggetti contundenti per aggredire gli agenti; a ciò va sommato l’aumento di pene e sanzioni per chi commette violenza contro pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, devastazione e saccheggio. Insomma: la pacchia per i vari black block e centri sociali è finita! A tutto questo si deve aggiungere la norma “spazza – clan”, un articolo del Decreto che interessa in particolar modo alcune aree del paese prevedendo l’assunzione di 800 nuovi agenti, con uno stanziamento di oltre 30 milioni di euro nel triennio 2019-2021, che si dedicheranno alla notifica delle sentenze passate in giudicato, perché non è normale che delinquenti con una sentenza definitiva sulle spalle siano liberi e non dietro le sbarre poiché le Forze dell’ordine non hanno le risorse necessarie per poterli portare in carcere! Per permettere alle Forze di Polizia di lavorare al meglio, nel Decreto sono stanziati 2 milioni per il 2019 e 4,5 milioni di euro annui per il periodo 2020-2026 per aggiornamento di divise e vestiario. Ad ulteriore sostegno alle Forze dell’ordine sono previsti stanziamenti per il 2019 di 1,3 milioni di euro, per il 2020 4 milioni e, a partire dal 2021, 5 milioni annui per garantire i pasti agli agenti in occasione di servizi d’ordine fuorisede.

Ultimo tema toccato dal Decreto è l’annoso problema della violenza nelle manifestazioni sportive: con la nuova normativa l’ambito di applicazione del DASPO viene esteso a coloro che abbiano ricevuto denunce per azioni violente compiute sia in Italia che all’estero; è inoltre previsto l’arresto per chi commette azioni violente sempre nell’ambito di eventi sportivi.Certezza della pena, applicazione della giustizia, dotazioni finanziarie adeguate, servizi concreti per le Forze dell’ordine e lotta ad inciviltà e violenza: la normalità in un paese civile!

Credo personalmente che con questo Decreto si sia fatto il massimo per riportare ordine e legge nel nostro paese. Con queste norme, che in qualsiasi parte del mondo sono la normalità, la Lega intende riportare legalità dove, per anni, con il tacito consenso di certe politiche di sinistra, non si è fatto praticamente nulla. Come ormai consuetudine la Lega è passata, con questo Decreto, dalle parole ai fatti, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.

Sen. Luigi Augussori – Lega