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Lettere – Archivio storico, una decisione che questa Amministrazione non avrebbe voluto prendere

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La chiusura al pubblico dell’Archivio Storico a partire da lunedì 15 aprile prossimo è una decisione che certamente questa Amministrazione non avrebbe voluto prendere e che lascia tutti noi costernati rispetto alla totale mancanza di sensibilità e attenzione dimostrata da chi per anni ha governato la città, senza preoccuparsi di garantire la conservazione di materiale documentario di valore inestimabile e fondamentale per lo studio della storia del nostro territorio.
Oggi purtroppo vengono raccolti i frutti di decenni di incuria e mancati investimenti. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione del Comune di Lodi ha dichiarato di aver ripetutamente negli anni segnalato la necessità di interventi di manutenzione, eppure nessuno ha mosso un dito. I problemi strutturali dell’edificio si sono aggravati e hanno inevitabilmente costretto l’attuale Amministrazione a decretarne la chiusura.
La responsabilità principale di un buon amministratore è di garantire la conservazione e la tutela del patrimonio cartaceo di inestimabile valore depositato presso l’Archivio Storico, oggi messo a rischio dalle condizioni della struttura gravemente deficitarie, per utilizzare un eufemismo. L’impegno che l’Assessore alla Cultura Lorenzo Maggi si è assunto è quindi innanzitutto di mettere in sicurezza la documentazione, individuando una collocazione alternativa temporanea per poi arrivare ad una soluzione definitiva. Il tutto cercando, non appena possibile, di continuare a rendere la documentazione fruibile agli utenti attraverso modalità alternative in fase di definizione, come per esempio accade in molte altre realtà cittadine in cui gli archivi non prevedono un’apertura stabile al pubblico, ma solo la consultazione su specifica richiesta degli utenti. Dispiace quindi apprendere che Ilsreco, Istituto Lodigiano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, accusi l’Amministrazione di non aver prospettato un piano di recupero dell’Archivio Storico e di aver provocato una “penosa riduzione dell’orario di apertura” che, al contrario, era stato incrementato da novembre 2018, grazie alla disponibilità di due operatrici messe a disposizione gratuitamente dall’associazione Archivi-Amo, grazie all’approvazione di un protocollo approvato con Delibera di Giunta n. 131/2019.
Ilsreco era ospitato nei locali dell’Archivio Storico con un contratto di comodato d’uso, stipulato nel 2010 e scaduto a febbraio di quest’anno. All’associazione è stata concessa la possibilità di continuare ad utilizzare gratuitamente gli spazi dell’Archivio Storico per il deposito di materiali fino al 31/12/2019, data oltre la quale il contratto non potrebbe più essere rinnovato, infatti il Regolamento per la gestione e per la vendita dei beni immobili patrimoniali del Comune, approvato nel lontano 1999, non prevede il comodato d’uso e per la concessione di immobili pubblici impone il versamento di un canone commisurato ai valori di mercato. L’impossibilità di rinnovare il contratto con le stesse modalità del passato (l’associazione non potrebbe comunque più essere ospitata dall’Archivio Storico stante l’imminente chiusura al pubblico della struttura), non ha nulla a che fare con la promozione della conoscenza e della tutela del patrimonio culturale e storico cittadino e non significa affatto che l’Amministrazione non attribuisca valore al lavoro fino ad oggi meritoriamente svolto da Ilsreco.

Alessandro Bonetti
Capogruppo Coalizione Maggi per Lodi