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Lettere – Approssimazione e mancanza di trasparenza

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Approssimazione e mancanza di trasparenza paiono essere sempre più parole adatte a descrivere, purtroppo, l’operato di questa Giunta a più di un anno dall’insediamento.

La vicenda dei lavori per la pulizia dei tronchi nei pressi del Ponte Napoleone Bonaparte, sulla quale stiamo cercando di fare chiarezza nonostante la totale mancanza di risposte del Comune, è solo un esempio di cosa non si dovrebbe fare.

Prima sono stati lasciati per mesi e mesi tronchi e transenne di metallo nel letto del fiume Adda, con tutti i rischi per la sicurezza e il degrado visivo che comportavano.

Dopo diversi solleciti in cui evidenziavamo come tali interventi richiedessero poche migliaia di euro per porre fine al problema (5mila euro nell’autunno 2017), quando l’amministrazione ha deciso di agire, lo ha fatto coinvolgendo volontari che a quanto dimostrano le numerose immagini inviateci, hanno agito senza possedere l’adeguata professionalità, rimuovendo gli alberi incagliati sotto il ponte, ma lasciandoli scendere a valle trasportati dalla corrente.

Un modus operandi che, come appare ovvio, non risolve il problema, ma lo sposta solo a valle, al ponte successivo. Ciò rappresenta un pessimo modo di agire in quanto non riduce in alcun modo i rischi, anzi, aumenta notevolmente i costi di pulizia, in quanto una chiusura del ponte della tangenziale costerà molto di più e creerà maggiori disagi. Ci chiediamo quindi per quale motivo abbiano assegnato i lavori a dei volontari e non ai Vigili del Fuoco che negli anni precedenti hanno sempre eseguito i lavori con competenza. 

A questa e ad altre domande poste via mail purtroppo il Comune non ha mai risposto. L’unica cosa che sappiamo è che l’ufficio tecnico del Comune di Lodi dice di non aver mai autorizzato alcun intervento.

Non sappiamo quindi chi erano, chi li ha autorizzati, secondo quali competenze specifiche, con quali strumenti hanno lavorato, in quale condizioni di sicurezza per la loro incolumità hanno lavorato (rimuovere dal letto del fiume dei tronchi di diverse decine di metri e diversi quintali di peso è un lavoro molto pericoloso) e se coperti almeno da assicurazione.

Come consigliere comunale ritengo inaccettabile che l’unica risposta ricevuta è quella di chi, anche giustamente, si solleva da ogni responsabilità. Non è però possibile che io debba aspettare giorni per sapere chi è responsabile. Parliamo di un lavoro autorizzato pochi giorni fa, non anni addietro per cui serve un lavoro di ricostruzione.

Massimo Casiraghi – M5S