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Lettere aperta: mancanza misure specifiche e risorse per settore sanitario regionale

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COVID-19, LOMBARDIA: MANCANZA DI MISURE SPECIFICHE DI TUTELA DEI LAVORATORI E RISORSE INSUFFICIENTI PER IL SETTORE SANITARIO REGIONALE

La lettera firmata da ANAAO-ASSOMED Lombardia e diverse sigle della dirigenza del Servizio Sanitario Regionale

La sottoscrivono gran parte delle sigle della dirigenza del SSN:

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO- ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA– FEDIRETS

È inaccettabile e politicamente miope che la classe politica lombarda non prenda, nelle sedi opportune, a partire da quelle Regionali e arrivando a quelle Nazionali, una chiara e decisa iniziativa per tutelare i propri lavoratori con misure specifiche, in termini di sicurezza ed economici.

Chiediamo pertanto che vengano stanziate risorse corrispondenti all’enorme impegno profuso.

17 aprile 2020– La Lombardia rappresenta la regione maggiormente colpita dalla calamità Covid-19 di tutto il Paese e il suo personale sanitario sta svolgendo un lavoro senza sosta da mesi. A livello regionale e nazionale sono diverse e divergenti le opinioni su quali siano le misure a tutela dei lavoratori da mettere in campo e le risorse disponibili, da predisporre in favore di Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale.

La certezza è che le misure stabilite non siano adeguate alle circostanze e agli enormi sforzi compiuti, ecco il motivo della lettera sottoscritta dalla gran parte delle sigle della dirigenza del SSR e da ANAAO-ASSOMED Lombardia e indirizzata a Parlamentari e Consiglieri Regionali Lombardi. Le cifre messe a disposizione a livello nazionale sono insufficienti e inadeguate per la Regione Lombardia, si chiede dunque maggior senso critico e la costituzione di un fondo a carico della retribuzione di risultato, la cui distribuzione terrà conto dell’impegno e del rischio corso da Aziende ed Enti del SSR. Una proposta di 45 milioni comprensivi di oneri.

Al riconoscimento in termini economici si ritiene indispensabile, superata l’emergenza, un periodo di riposo per i lavoratori del personale sanitario da programmare con una opportuna organizzazione dei turni di lavoro.

“È per questo motivo che Vi chiediamo di assumere tutte le opportune azioni e di adottare tutti i necessari provvedimenti legislativi affinché venga riconosciuto il carattere assolutamente eccezionale del rischio e del disagio lavorativo in cui versa il personale che opera nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche lombarde e in particolare la dirigenza, sanitaria e non, che sta pagando in prima persona anche con un triste e ingiustificabile tributo di vite umane”, dichiara Stefano Magnone, Segretario Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia.

Richieste, quelle della Sanità Lombarda, che non possono rimanere senza risposta.