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Lettere al Direttore – Tadi risponde ai cittadini: «Ci impegneremo a presentare interrogazioni»

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Gentile Sig.ra Eleonora,

La ringrazio per la considerazione che ha voluto esprimere nei confronti dell’ iniziativa “Consiglia i Consiglieri”, che nasce appunto come strumento a disposizione dei cittadini per esprimere ed evidenziare i problemi che sembrano di difficile soluzione, ma che fanno parte della nostra quotidianità.

Ho letto con attenzione la Sua lettera, che mi ha fatto ricordare con affetto l’amico, purtroppo scomparso Mario Cremonesi, a cui rivolgo in cielo un affettuoso saluto, e proprio sapendo quanto Mario teneva ai veri problemi dei cittadini, ho deciso di analizzare una realtà che porta grosse difficoltà, come da Lei molto bene evidenziate.

Corso Mazzini è sempre stata una realtà commerciale e terziaria molto importante per la città, con una utenza tra servizi e residenziale molto attiva, che ha visto col tempo un lento ma inesorabile deperimento, grazie anche ad una politica urbanistica e di mobilità poco attenta ai bisogni dei singoli.

Nella sua lettera, fa riferimento ad una diversa sistemazione di piste ciclabili, che avrebbero bisogno di una maggiore attenzione che non la colorazione di una fascia rossa sull’asfalto, per poter essere definita pista ciclabile! Ritengo che non ci si possa improvvisare esperti di traffico, e non si possa creare un sistema ciclabile che non si può definire tale, e che serve solo a togliere spazio a pedoni e parcheggi, con uno spreco continuo di vernice rossa e simboli disegnati a terra per indicare il passaggio di biciclette!!

Quella di Corso Mazzini, come di altre vie, è una situazione che si trova nella maggior parte di Lodi, nonostante i tanti comunicati che la vogliono identificare come una città a “misura” di ciclisti. Infatti, siamo arrivati al punto di misurare le piste ciclabili per la loro lunghezza e non per la loro qualità o per l’ inserimento omogeneo in un abitato che ha già una sua conformazione ben precisa.

Sono d’accordo con Lei, dobbiamo cercare di difendere, soprattutto in un momento così delicato, le nostre attività presenti a Lodi, per cercare di creare quell’ armonia tra servizi e residenza che deve essere alla base di uno studio complessivo dell’ intero sistema viabilistico e di mobilità di tutto il territorio cittadino; questo ovviamente comporta tempo e lungimiranza, ma se i responsabili dell’Amministrazione comunale non riescono a rendersi conto che questi problemi sono di fondamentale importanza e che il cittadino è il loro primo interlocutore, forse si viene meno al primo dovere che i cittadini chiedono: quello di essere ascoltati prima di decisioni che li coinvolgono in prima persona.

Tornando al motivo della Sua lettera, Le posso assicurare che, attraverso l’ iniziativa “Consiglia i Consiglieri” che si svolgerà il 9 Giugno 2011 alle ore 21.15 a Villa Braila, nella quale verranno proposti i vari argomenti proposti proprio da Voi residenti nei quartieri di San Bernardo e Olmo, ci impegneremo a presentare interrogazioni, con richiesta di risposta scritta ai responsabili di settore, che porteremo in Consiglio Comunale, in modo da poter accendere i riflettori sui veri problemi quotidiani dei cittadini.

Cercherò, con il Vostro aiuto, di poter risolvere qualche problema, che magari potrà anche sembrare piccolo, ma che è grande per coloro che vivono il proprio quartiere quotidianamente.

Grazie per le sue richieste, Le porgo i miei più sinceri saluti ed un arrivederci alla serata dei “Consiglia i Consiglieri”.

Sergio Tadi

2 COMMENTI

  1. vedo dalla foto che il carico scarico su pista ciclopedonale non è una perla appartenente solo a viale Milano ,e pensare che qualcuno sogna Lodi come Amsterdam , è si Lodi solo nei sogni può attualmente assomigliare ad Amsterdam ,le macchiene parcheggiate sul marciapiede di sinistra le lascio commentare dall assessore alla viabilita e mobilità sostenibile ,hasta luego

  2. Domenica scorsa, in un lampo di genio, ho preso la bicicletta, caricato i miei due figli piccoli, uno con la sua bici e l’altro sul seggiolino, e ho deciso di andare in piazza. Io abito in periferia e, quindi ho bisogno di un mezzo di trasporto per arrivare in centro. Quanto mai!!!! la pista delle biciclette in via san Bassiano è pericolosissima, non solo, ma all’altezza del bar vicino alla chiesa sono parcheggiate file di auto, nonostante il parcheggio vicino, ma si sa, la gente se non parcheggia il più vicino possibile, non sta bene. Comunque arrivare in piazza è stata una impresa. A parte le macchine parcheggiate e le buche ci sono anche gli stessi ciclisti che sono di una maleducazione unica, ti sfrecciano da tutte le parti, in senso contrario e voglio anche avere ragione. Tutto questo senza che uno straccio di vigile si sia fatto vedere. Ma la questione non è unicamente della domenica, anche nei giorni feriali è la stessa cosa, se non peggio. E i soliti furbi la fanno sempre franca, tanto sanno che non c’è nessuno che li controlla.
    Alla faccia della Lodi a misura d’uomo, come qualcuno vuole farci credere!!!!!!