Home Attualità Lettere al Direttore – “Neutrini” non fa rima con “Gelmini”

Lettere al Direttore – “Neutrini” non fa rima con “Gelmini”

54
0

Gentile Direttore,

E’ una notizia sensazionale quella dell’esperimento tra CERN e del LNGS. La possibilità (comunque ancora da verificare completamente) che alcuni tipi di neutrini possano viaggiare a velocità super-luminali porrà quesiti importanti ai fisici di tutto il mondo nei mesi e forse negli anni a venire. La scoperta potrebbe minare alcune basi della teoria della relatività e di altre leggi fisiche fino ad oggi considerate quasi come dei dogmi.

E di fronte ad una scoperta che potrebbe essere davvero sensazionale rimango allibito di fronte alle dichiarazione del Ministro del MIUR Mariastella Gelmini. Il Ministro infatti ha rilasciato un comunicato stampa agghiacciante nel quale affermava di un investimento di ben 45 milioni di euro in un tunnel che collega Ginevra al Gran Sasso, opera mastodontica delle quali nessun italiano sospettava nulla.

Peccato che i neutrini, interagendo solo minimamente con la materia, sono particelle che non hanno bisogno di alcun tunnel per essere captati da un punto all’altro del globo! Peccato quindi che questo tunnel esista solamente nel cervello dell’illustre ministro!

Ora, tralasciando la palese ignoranza in materia di Mariastella Gelmini, la vicenda mi ha rivelato alcune cose interessanti sulle quali invito tutti a riflettere.

Dove sono finiti questi 45 milioni di euro? Voglio dire, ha detto una cifra ben precisa il ministro. Che soldi sono? Che destino hanno avuto? Il ministro si informa prima di rilasciare comunicati stampa ufficiali?

Se anche il ministro non fosse informato dei dettagli tecnici, possibile che nessuno nell’ufficio stampa del MIUR non si sia posto il problema? E questo porta alla più angosciante domanda…

Ma come caspita li selezionano i giornalisti e collaboratori dell’ufficio stampa del MIUR (e non oso pensare negli altri ministeri)?

La cosa non dovrebbe stupirmi, dato che ad ogni livello istituzionale non si capisce bene secondo quali criteri meritocratici e professionali vengano scelti i manager degli enti pubblici. Figuriamoci che razza di competenze arrivano negli uffici stampa e tra i collaboratori di ministri e personalità importanti.

Insomma, di fronte a quella che potrebbe essere la scoperta più sensazionale degli ultimi cento anni, ecco che il ministero competente in Italia si lancia in un maldestro comunicato che ne palesa la totale inadeguatezza rispetto alle grandi menti che ancora operano nella nostra ricerca scientifica. Niente di nuovo.

Piove…

Paolo Bianchi

www.everydayshow.eu