Il punto 6 degli obbiettivi di sostenibilità ambientale, recita: Creare una società socialmente inclusiva tenendo conto delle solidarietà tra le generazioni nonché garantire e migliorare la qualità della vita dei cittadini quale presupposto duraturo delle persone.
Ora, alla base di quanto asserisce questo articolo, chiedo a lor signori, lo stupro del territorio in atto e la trasformazione di terreno agricolo in edificabile, quali migliorie apporterebbero alla qualità della vita dei nostri concittadini? La cementificazione e la distruzione irreversibile del territorio, come noto, richiede sacrifici anche di natura economica per il mantenimento del livello dei servizi minimi necessari e lautamente pagati dalla cittadinanza, ma l’espandere il settore abitativo cosa comporterebbe in termini di servizi, siano in grado di continuare a garantire il minimo necessario alla cittadinanza, già oggi siamo carenti di strutture importanti vedi le strade, la mancanza di pulizia, l’insufficienza grave di un impianto fognario che crea disagi notevoli ogni qualvolta ci sia un temporale di media intensità… e voi volete continuare a distruggere il territorio circostante che è la bellezza della città? Cosa porterebbe l’aumento demografico? Dite ogni giorno che non ci sono soldi per mantenere l’indispensabile e poi caricate sulle spalle della gente costi che, considerato il periodo che stiamo attraversando, non saremo in condizione di sopportare? Come noto, abbiamo strutture fatiscenti ed insufficienti come le scuole primarie che sono anche al limite della capienza, cosa e quanto costerebbe alla cittadinanza l’eventuale ampliamento delle stesse? Possiamo farlo o come spesso capita chi paga le tasse sul territorio si dovrà sobbarcare altri costi per garantire ai propri figli quell’insegnamento obbligatorio per legge in un’altra città? Il vecchio PRG ha ancora zone edificabili che non sono state completate oltre ad averne altre ( la maggior parte ) che ancora non abbia visto la nascita di un eventuale cantiere, quindi vi chiedo, a cosa servirebbe la trasformazione delle varie AT inserite nel programma del nuovo PGT ? Capisco perfettamente che il governo centrale abbia tagliato i trasferimenti e che tutte le comunità si trovano oggi in serie difficoltà, ma siamo sicuri che la vendita o la trasformazione dei terreni agricoli in edificabili risolvano i problemi della città? Tagliare i costi inutili e superflui, questa è la strada maestra, non possiamo più sostenere un costo di circa 1 milione di euro per il sociale, soprattutto quando chi ne beneficia, lo ritroviamo a giocare nei bar della città alle slot machine, sia chiaro, non sto parlando di problemi sociali seri, ma di quegli aiuti che voi definite sociali che hanno il solo scopo di mantenere il pozzo di voti.
Non si può vendere un pezzo della storia di Lodi Vecchio quale il campo Cabrini solo per monetizzare, dove andrebbero a giocare i nostri ragazzi, in zona industriale con tutti i rischi annessi e connessi? Le scelte fatte da questa amministrazione, le contestiamo da anni, gli orti sociali, l’affido del contratto di manutenzione ad un’azienda esterna che non porta nessun ritorno alle casse comunali, l’assunzione di personale qualificato dislocato all’ufficio anagrafe per mettere certificati, l’assunzione di personale adibita a gestire semplicemente un sito internet o la scritta del tabellone in piazza, l’affido di coordinamento dei dipendenti ecologici alla stessa azienda che ha in carico la manutenzione delle strade quando all’ufficio tecnico abbiamo 4 persone fisse piu un quinto in aiuto per sei mesi… questi sono solo alcune delle risorse che a mio modesto avviso potrebbero essere liberate per far fronte alle esigenze della città come le strade ( che risultano essere dei colabrodo ), come la rete fognaria ferma con le quattro frecce ai tempi in cui la popolazione era di 5000 persone, ad una zona industriale massacrata e lasciata in stato di abbandono nonostante le aziende paghino tutti i contributi che l’amministrazione chiede loro… Queste dovrebbero essere le operazioni da portare a termine e con urgenza, non svendere oggi un bene di cui domani la città si debba pentire… il bene della città signori, non fare cassa per risolvere un problema attuale, guardiamo avanti, programmiamo il futuro dei nostri ragazzi e delle generazioni avvenire, non guardiamo solo l’immediato.
Grazie,
Michele Patruno
Lodi Vecchio












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