Ambiente e Natura

Lettere al Direttore – Convegno benessere animali: assoluta indifferenza del Comune di Lodi

Sabato 26 novembre u.s. ho partecipato a nome dell’Associazione Amici Animali onlus di Lodi a un convegno, organizzato dalla Provincia di Lodi, nella persona del Garante per i diritti degli animali, titolare dell’UdA provinciale, Emanuele Arensi, e indirizzato agli amministratori dei comuni della Provincia.

L’incontro è stato molto interessante e ha visto la presenza di relatori di spessore locale e nazionale, rappresentando un momento importante per la promozione della cultura in materia animale.

Peccato che a rappresentare i 61 comuni della Provincia di Lodi e quasi 230mila suoi residenti fosse un manipolo di amministratori locali, tale da essere pressoché pari al numero dei relatori,  a potersi contare sulle dita.

Capofila nella lista delle assenze, Lodi, il comune capoluogo, che non è la prima volta che brilla in tal senso.

Smentendo il proprio impegno preso non solo in campagna elettorale coi suoi cittadini (“Sarò il cittadino di tutti!” proclamava il sindaco sull’onda della vittoria; già allora, si era preso però il “dis”impegno di ignorare chi opera e ha a cuore gli animali; il Regolamento per il benessere degli animali l’abbiamo ottenuto dopo 4 anni di lotta, ritagliato e ridotto fino a renderlo all’osso).

Ma soprattutto dando motivo di  constatare che quei pochi impegni che con l’approvazione del Regolamento prima citato sono stati assunti, non si sono poi concretizzati: per esempio, la costituzione dell’UdA comunale, rimasto sempre solo sulla carta. Mentre la pressoché totalità dei comportamenti verso il mondo animale, di cui sono stati stabiliti divieti (con sanzione) sul territorio cittadino, non vengono mai censurati. Riducendo il Regolamento a una scatola vuota.

E restando, il comune di Lodi,  inadempiente persino nei confronti di una ordinanza del Mistero della Salute, dell’agosto 2008, che impone la dotazione di almeno un lettore di microchip  alla polizia locale: una spesa irrisoria della quale il comune (come la quasi totalità dei comuni della provincia) non si è voluta dotare. “Voluta”, non “potuta”, perché l’apparecchio richiede un esborso massimo di cento euro. Facendo ritenere che si tratti di un problema non economico, non gestionale, ma di pura e semplice indifferenza.

Un comune, quello di Lodi, che non ha trovato, nelle sue affollate fila, neppure un solo rappresentante da inviare ad assistere al convegno.

Trovo, e non lo posso non sottolineare da persona che si occupa della materia ormai da anni, che queste assenze non possano essere giustificate come una semplice mancanza di tempo dovuta a impellenti motivi d’ordine contingente: non ci crederebbe nessuno.

Non posso credere che dal più piccolo al più popoloso ente comunale, non si potesse trovare un consigliere, un assessore, un sindaco, ma neppure un semplice responsabile di un settore ambiente, che non fosse nelle condizioni di dedicare una mattinata all’argomento.

Di ipotesi se ne possono fare tante, ma nessuna può giustificare un tale comportamento, tranne una (che non è certo una scusante, ma una grave carenza concettuale): ed è che purtroppo, proprio da parte di chi si dovrebbe far carico della sua diffusione tra la popolazione , c’è una totale mancanza di cultura in materia animale, tale da ingenerare legittimamente l’idea che essa venga ritenuta un argomento di poco o nullo conto, assolutamente trascurabile.

Certamente, è invece da sottolineare quanto questa contrasti con quanto possiamo verificare pure  attraverso la corrente informazione, se non tramite l’approfondimento sui siti istituzionali: ed è  quanto gli stessi comuni rincorrano e bussino insistentemente alle varie porte, porticine e portoni, quando c’è un minimo di motivo per accorrere ad attingere e foraggiarsi alla mangiatoia della Provincia: allora sì, tutti a sgomitare in prima linea, tutti a dimostrarsi interessati e solerti, tutti a professarsi fautori dei medesimi principi . Tranne poi smentirsi coi fatti, alla prima chiamata dove sono in distribuzione buone idee, sani principi, civili segni di convivenza, ma nessun soldo.

E pensare, che dei benefici delle buone idee, della cultura dei sentimenti verso il mondo animale, della conoscenza delle buone regole per una civile convivenza, dei vantaggi per la comunità che ne scaturiscono quando la gestione dei rapporti uomo-animale segue le regole corrette, le singole amministrazioni dovrebbero fare tesoro e vanto.

Con questi momenti di formazione e informazione le comunità, attraverso i propri amministratori, avrebbero l’ opportunità di costruirsi o rafforzare il principio del rispetto verso l’animale, e sviluppare una migliore coscienza  e conoscenza sul tema.

L’hanno mancata circa cinquanta dei sessantuno sindaci (o loro delegati) del territorio, latitando  nella nebbia. E dimostrando una profonda assenza di rispetto verso le istituzioni, ma anche verso le popolazioni che rappresentano .

Mi auguro che i loro elettori, gravitanti a qualunque latitudine politica, e  che hanno un minimo di sensibilità in materia, ne tengano conto.

Cordiali saluti

Amici Animali onlus

(Angelo Bocchioli)

Lodi

info@amicianimalilodi.it


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