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Lega compatta per dire stop migranti sul territorio. «Prefettura ammetta che la misura è colma»

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Lega nord
Guidesi, Ferrari, Bariselli, Gargioni, Piazzoli, Passerini, Foroni
Lega nord
Guidesi, Ferrari, Bariselli, Gargioni, Piazzoli, Passerini, Foroni

I sindaci della Lega sul territorio si sono riuniti oggi a Lodi per ribadire il loro secco no a questo modello di accoglienza, respingendo l’ennesima chiamata della prefettura che chiede di nuovo agli amministratori locali di ospitare altri migranti nei loro comuni.

«Noi non possiamo più partecipare a questi tavoli, perché prima dobbiamo risolvere le questioni della nostra gente in difficoltà», ha detto il segretario provinciale del Carroccio, Claudio Bariselli.

Giovanna Gargioni, sindaco di Borghetto e coordinatrice dei sindaci della Lega ha sottolineato come «ogni giorno i cittadini hanno delle necessità e urgenze da sottoporci, dal posto di lavoro, alla casa, al cibo, fino agli anziani che non possono comprarsi le medicine e non arrivano a fine mese. Non poter accontentare tutte le richieste è davvero deprimente. Se la prefettura ci riconoscesse 35 euro al giorno per ognuno delle nostre persone in difficoltà, riusciremmo a soddisfare tutte le richieste».

«Quando la Lega amministra vuole essere a tutela del territorio – ha dichiarato il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini. «Solo a Codogno la spesa per il sociale è di oltre 1,2 milioni di euro, in gran parte per le prime esigenze. E le richieste sono in continuo aumento. In un periodo così troviamo assurdo ospitare altri migranti, perché fisicamente non ci sono ne spazi ne soldi. Siamo sempre disponibili invece per sedere ai tavoli che parlino di lavoratori in difficoltà, di esodati, di persone già presenti territorio».

Alfredo Ferrari, sindaco a Castiglione d’Adda, ha invece sottolineato l’aspetto legato alla sicurezza: «Noi sindaci dobbiamo avere gli strumenti adeguati ai momenti che stiamo vivendo. I sempre più frequenti fatti di cronaca cui stiamo assistendo sono una conseguenza diretta legati all’immigrazione indiscriminata e al fatto di aver abolito il reato di clandestinità».

Perplessa il sindaco di Cornovecchio, Veronica Piazzoli che punta il dito su una situazione della quale non era stata informata: «Fra le iniziative legate all’accoglienza presso la casa cantoniera di Castlenuovo Bocca d’Adda, c’è anche un progetto di “orti didattici” che, però, sorgeranno a Cornovecchio sul terreno di una comunità di recupero. Mi sarebbe piaciuto che almeno il sindaco di Castelnuovo o qualche responsabile di questa comunità mi avesse chiesto quantomeno un parere».

«Anche l’ultimo velo di ipocrisia è caduto, grazie al dato che solo il 5% dei richiedenti asilo (riferito alle richieste del 2014) ha ottenuto lo status di rifugiato. Per il resto si tratta di migranti economici. Il 13% di questi migranti è ospitata in Lombardia, la regione con il tasso più alto di accoglienza. Solo da inizio anno sono sbarcate quasi 10mila persone, un dato di anno in anno esponenziale. Gli stati di provenienza sono la Guinea, la Costa d’Avorio, la Nigeria, il Senegal, il Marocco ed altri. Nessun siriano. Tutti stati quindi in cui non c’è guerra. Questi non sono profughi, ma altro e quel 5% sarà perciò destinato a diminuire ulteriormente.». Così è intervenuto il consigliere regionale Pietro Foroni.

«E’ un sistema che costa 4,5 miliardi di euro solo quest’anno – ha infine informato l’onorevole Guido Guidesi – e parecchi milioni sono stati usati anche dalla prefettura di Lodi per bandi e convenzioni varie. Con tutti questi soldi si sarebbero potute fare tante altre cose. E’ ora che la prefettura dica che a Lodi non c’è più spazio. Non ci sono nemmeno le forze dell’ordine per controllare adeguatamente il territorio. Posso continuare a fare interrogazioni parlamentari, i sindaci continueranno ad opporsi, ma la prefettura deve ammettere che la misura è ormai colma. Anche gli altri sindaci di appartenenza diversa che hanno già alzato la mano è ora che si facciano sentire».

RISTORANTE GIAPPONESE LODI