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La GdF di Lodi scopre intestazione fittizia di 188 veicoli a società del pavese. Sequestrata discarica abusiva.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno scoperto un articolato fenomeno fraudolento realizzato mediante l’utilizzo di una società di capitali con sede in Provincia di Pavia, risultata fittiziamente intestataria di numerose autovetture e, in tal modo, impiegata illegalmente per eludere il pagamento della tassa regionale di possesso sugli autoveicoli per una cifra di 540.000 euro e di contravvenzioni al Codice della Strada. 

In particolare, gli approfondimenti svolti dai militari del Gruppo di Lodi, innescati da anomalie riscontrate nel corso di un controllo sull’osservanza del Codice della Strada, hanno fatto emergere che la S.r.l. pavese, rappresentata da un soggetto di nazionalità rumena ed operante nel settore del commercio di autoveicoli, era intestataria di 188 mezzi circolanti nel territorio nazionale, di fatto utilizzati da soggetti terzi che, attraverso tale espediente, hanno eluso il pagamento della tassa regionale di possesso sugli autoveicoli e di contravvenzioni stradali. In sostanza, la menzionata impresa, “evasore totale” e del tutto inadempiente in ordine al versamento di quanto dovuto all’Erario, è stata utilizzata in un contesto di simulata intestazione di autoveicoli, permettendo ai reali utilizzatori di sottrarsi agli obblighi tributari e di circolare in totale anonimato. 

Peraltro, le autovetture intestate fittiziamente, una volta divenute inutilizzabili, venivano abbandonate negli spazi aziendali dell’impresa, ove, nel corso di una recente attività di controllo, è stata individuata una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali. Presso la sede della società, infatti, sono stati rinvenuti 40 autoveicoli fuori uso, in evidente stato di abbandono e stoccati su superfici prive di impermeabilizzazione idonea a proteggere il sottosuolo, nonchè numerosi altri rifiuti pericolosi, in particolare pneumatici usati, batterie, oli esausti e materiale ferroso. 

Il titolare dell’azienda, pertanto, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Pavia per i reati di truffa aggravata, falsità ideologica e gestione di rifiuti non autorizzata, mentre l’intera area aziendale, per una superficie di circa 1.000 mq., è stata sottoposta a sequestro, in collaborazione con funzionari dell’ARPA Lombardia, in relazione al reato ambientale riscontrato. 

Al termine degli approfondimenti volti alla ricostruzione delle posizioni debitorie scaturite dai tributi evasi e dai gravami fiscali pendenti sui veicoli oggetto di indagini, oltre ad accertare un mancato introito per l’Erario a titolo di tassa regionale di possesso sugli autoveicoli pari a 540.000 euro, le Fiamme Gialle lodigiane hanno anche elevato numerosi verbali di contestazione per l’illecita intestazione fittizia di mezzi, per una sanzione totale di quasi 90.000 euro, ed hanno contestato l’omesso versamento di eco-tassa per oltre 25.000 euro, come disciplinato da una Legge Regionale che prevede un tributo da parte di chiunque eserciti un’attività di discarica abusiva e da chiunque abbandoni, scarichi o effettui un deposito incontrollato di rifiuti. 

L’operazione in questione si inquadra nella costante azione di contrasto alle condotte fraudolente più insidiose e dannose ed è stata sviluppata in modo trasversale facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, nella prospettiva di tutelare l’Erario, l’economia sana e l’ambiente.