Home Attualità Ambiente e Natura La ‘gatta pelosa’ ha fatto la sua ricomparsa nel Lodigiano

La ‘gatta pelosa’ ha fatto la sua ricomparsa nel Lodigiano

289
0

La ‘gatta pelosa’ ha fatto la sua ricomparsa nel Lodigiano. Complice le alte temperature di queste giornate di fine agosto, l’ “iphantria cunea” – questo il nome scientifico dell’insetto – ha ripreso a tessere le sue ragnatele soffocanti su alberi ed arbusti.

Le conseguenze sono pressoché immediate: la pianta colpita avvizzisce e fa da ricettacolo per le larve dell’insetto che finiscono, poi, dopo il loro sviluppo, per colpire altri arbusti.

E’ quanto sta accadendo – per ora in maniera marginale – negli ampi spazi a verde della ‘Grande Foresta di Pianura’ di Lodi, la zona che dovrebbe fare da centro didattico per la riscoperta delle essenze arboree da parte di alunni e studenti.

Voluta anni fa dalla Provincia e realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione, la ‘Foresta di Pianura’ resta per ora ai margini dei progetti di educazione ambientale del territorio.

Anche i lodigiani la conoscono e la frequentano poco, anche a causa dell’assenza di servizi accessori alla loro presenza.

La Provincia continua a provvedere alla manutenzione ordinaria, anche se l’intera struttura inizia a risentire dei malanni del tempo.

A questi si aggiungono ora le fameliche ‘gatte pelose’, apparse in più punti dell’ampia area a verde a ridosso dell’Adda, alle spalle del Costino, la zona dove è stato realizzato il depuratore della città.

Qui hanno trovato le essenze più adatte alla loro proliferazione ed ora stanno estendendosi progressivamente.

Le piogge del mese di luglio hanno consentito di superare indenne parte del periodo estivo, ora invece – nel pieno della calura africana che sta colpendo da giorni anche il Nord Italia – le ‘gatte pelose’ hanno ripreso vigore.

Se le temperature eccessive e la mancanza di acqua piovana dovessero perdurare a lungo c’è il rischio non ipotetico che questi insetti finiscano col mandare in malora decine di piante ed arbusti, come accaduto anni fa nel Lodigiano.

Il caldo, intanto, ha fatto rinsecchire molte delle nuove essenze messe a dimora di recente alla ‘Foresta di Pianura’: la mancanza di irrigazione sta mettendo a dura prova l’intero assetto dell’ampia area a verde, presentata anni fa come ‘fiore all’occhiello’ dei progetti ambientali della Provincia e diventata invece struttura marginale a servizio di pochi.