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Istruzione nel Lodigiano. Nessun taglio e nuove proposte nel campo della moda e dell’enologia

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E’ pronto il nuovo piano dell’offerta formativa delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale del Lodigiano. “Adesso – spiega l’Assessore alla Formazione della Provincia di Lodi, Claudio Pedrazzini (in foto) – verrà pubblicizzato presso le Scuole medie e le famiglie dei ragazzi che a gennaio dovranno scegliere cosa fare del loro futuro”. Quello approvato dalla Giunta di Palazzo San Cristoforo nel corso della sua ultima seduta è il quadro degli indirizzi e delle articolazioni che nell’anno scolastico 2012-2013 saranno disponibili sul territorio nei diversi licei, istituti tecnici e professionali e presso i centri di formazione accreditati. Un piano che raccoglie alcune delle richieste arrivate dalle singole scuole e che è stato approvato sentito l’Ufficio scolastico provinciale e dopo diversi passaggi col Tavolo provinciale di coordinamento per l’istruzione e la formazione professionale, che ne ha condiviso i criteri.

“La Provincia crede molto nell’orientamento cosiddetto “in entrata” – spiega l’Assessore all’Istruzione Mariano Peviani – ecco perché abbiamo messo in campo, in collaborazione con l’ex Provveditorato, diverse azioni mirate a far conoscere agli alunni e alle loro famiglie il ricco panorama di indirizzi tra cui scegliere il percorso dopo la licenza media. È stato infatti avviato nelle scorse settimane il progetto “OrientaLO” che prevede incontri presso le stesse scuole e provvederemo entro fine mese a distribuire la guida alla scelta dopo la terza media sotto forma di cd-rom in tutte le classi interessate. Conterrà le informazioni necessarie a fare la scelta migliore: non solo gli indirizzi, ma anche gli orari e le materie di insegnamento. Si tratta di una guida che non si realizzava più dal 2007 e che invece abbiamo voluto reintrodurre l’anno scorso perché ci sembrava uno strumento prezioso”.

Va sottolineato anche con forza, precisa ancora l’Assessore all’Istruzione, “che nel Lodigiano il dimensionamento della scuola secondaria di secondo grado non ha subito alcuna variazione. A differenza di quanto sta succedendo altrove, qui non ci sono stati accorpamenti o tagli di dirigenze, anche perché l’offerta sta in piedi e i numeri ci sono tutti”.

Il panorama dei percorsi per il 2012-2013 presenta “un’offerta consolidata – spiega l’Assessore Pedrazzini -, che naturalmente non stravolge l’esistente ma anzi conferma la bontà del sistema dell’istruzione superiore e della formazione professionale, che del resto ci è riconosciuta anche a livello nazionale. Sono state poi inserite anche novità interessanti accogliendo alcune richieste dei dirigenti degli istituti; l’intera programmazione è stata fatta in base alle esigenze del territorio ma soprattutto in base agli spazi esistenti presso le scuole. Il criterio che abbiamo adottato è che ogni singola proposta dovesse rispondesse in termini di organici e di strutture alle reali dotazioni degli istituti, perché in un momento di crisi come l’attuale non possiamo pensare di investire più di quanto si stia già facendo: 7 milioni di euro in tre anni”.

Questi i nuovi indirizzi introdotti in Provincia: all’Istituto Tecnico “Tosi” di Codogno l’articolazione in viticoltura ed enologia; al Cfp consortile, sede di Casalpusterlengo, il corso triennale di operatore dell’abbigliamento con l’articolazione in confezioni industriali; nello stesso centro di formazione, sia nella sede di Lodi che in quella di Casale, ci sarà la possibilità di percorsi personalizzati per allievi disabili.

“A Villa Igea  – spiega Pedrazzini – sono stati confermati i corsi triennali di qualifica: l’indirizzo di operatore agricolo e quello di operatore della trasformazione agroalimentare con l’articolazione di addetto alla panificazione e pasticceria; e i quinquennali: i servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, con l’articolazione in enogastronomia”. Non è stata accolta la richiesta di una nuova articolazione di “servizi di sala e vendita” perché “al momento a Villa Igea non possiamo contare sugli spazi idonei e a norma, anche se è stata fatta una convenzione con il Comune di Lodi per i laboratori di cucina – chiarisce Peviani, che è anche delegato all’Edilizia scolastica -. Per quanto riguarda quella scuola dovremo mettere a punto in futuro un piano di interventi che possano non solo confermarne l’importante tradizione, ma consolidarne gli indirizzi, che secondo noi sono decisivi per l’offerta formativa lodigiana”.

“Di fatto – dice Pedrazzini – quello che i ragazzi di terza media si trovano di fronte è un panorama scolastico che non solo, nonostante le risorse sempre più ridotte a disposizione della scuola nel suo complesso, resta quello ricco di sempre, senza nessun taglio, ma che riesce a proporre qualcosa di nuovo e che prima non esisteva. Del resto, per programmare la crescita del Lodigiano non possiamo prescindere dal ruolo primario e indiscutibile della formazione delle nuove generazioni. La Provincia sta facendo tutto il possibile, ora tocca alle singole scuole e ai loro orientatori”.