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In Provincia la proposta del PD contro il racket e la malavita

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Egr. Direttore,
in questi mesi i quotidiani locali hanno pubblicato le notizie di “crescenti infiltrazioni della malavita” nel Lodigiano, dando rilievo alle dichiarazioni del presidente di “SOS racket e usura”, alla cattura a Lodi Vecchio di un esponente del clan coinvolto in una maxi operazione per il controllo dell’ortomercato, sino al primo verdetto emesso nei confronti dei tre imputati dopo il raid del luglio 2009 a Pieve per liberare un operaio da un container. Non sono mancate informazioni sulle tre condanne a quindici anni di carcere per le persone arrestate per tentata estorsione a un bar di Lodi, oltre alle condanne a dodici anni di reclusione per due persone riconducibili a “famiglie” di Cosa Nostra, nell’ambito dell’estorsione ai danni del vincitore del superenalotto a Sant’Angelo. E poi ci sono i roghi: container e piazzole, ma soprattutto discariche e impianti di trattamento rifiuti, dalla discarica di Coste Fornaci a Casalpusterlengo, al capannone dell’impianto di compostaggio a Boffalora d’Adda e a quello di Ospedaletto Lodigiano. Singole minacce a sindacalisti, revoche di appalti e indagini sempre più frequenti completano il quadro.
In tale contesto, è nata in Consiglio Provinciale la proposta del PD di istituire una commissione speciale in merito. Proposta sulla quale si è registrata una disponibilità unanime.
L’obiettivo da perseguire è quello di isolare i comportamenti criminali tutelando le comunità, la pubblica amministrazione, il tessuto economico e produttivo. Far sentire e far sapere che le istituzioni ci sono.  Il territorio può solo guadagnarne, come minimo a scopo preventivo. Anche noi nel nostro piccolo siamo e possiamo essere partecipi e portatori di un messaggio positivo e più ampio, che possa cambiare l’opacità di questi tempi, affermando la necessità di regole certe, di trasparenza, di legalità.  Il rispetto delle regole fa bene all’economia, abbassa i costi per i cittadini, premia chi ha coraggio di investire, chi si mette in gioco, chi lavora con onestà e correttezza.
Possiamo anche riflettere sugli effettivi poteri di una commissione provinciale, ma di sicuro non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo di costruire un impegno comune, sia con l’iniziativa politica sia amministrativa, ragione per cui non si comprende la necessità di introdurre elementi polemici nel confronto tra i partiti e all’interno del dibattito istituzionale.
Il PD è pronto a portare il proprio contributo; nel mentre a livello Lombardo abbiamo dato il via alla campagna per la legalità (http://www.picbadges.com/pd-against-mafia <http://www.picbadges.com/pd-against-mafia> ), e nell’ambito del Consiglio Regionale si è svolta, su nostra proposta, una seduta speciale proprio sul tema delle infiltrazioni mafiose.
Da li è partito il lavoro per approvare una legge per contrastare le infiltrazioni criminali e favorire la cultura alla legalità. L’obiettivo è di introdurre nuove norme contro l’usura e interventi per sostenere le vittime della criminalità organizzata, oltre che per rendere più trasparenti gli appalti in vista di Expo 2015, introducendo l’obbligo di un conto corrente unico per le aziende vincitrici di appalti e prevedendo forme di sostegno agli enti locali per la riconversione sociale del patrimonio confiscato alle organizzazioni criminali (sul territorio abbiamo il caso di un appartamento a Casalmaiocco, sequestrato e oggi utilizzato per finalità sociali).
L’on Peluffo, inoltre, ha presentato un’interpellanza urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni sugli organi direttivi dell’Asl Milano 1, sottoscritta da tutti i deputati lombardi del Pd.
Sul livello locale invece è necessario valorizzare il lavoro istituzionale bipartisan per la costruzione di un “consorzio” capace di gestire la raccolta dei rifiuti per tutti i Comuni del Lodigiano. Una soluzione che dovrebbe tenere alla larga le cosche interessate agli appalti e al giro d’affari che gravita nel settore, mentre il PD del Lodigiano sta predisponendo un corso di formazione per amministratori locali in collaborazione con Avviso Pubblico (associazione che riunisce Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie) al fine di approfondire le cause e gli effetti dell’infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici e nei settori economici collegati, la normativa in tema di appalti e concessioni, le buone prassi amministrative. Anche questa può essere un’occasione di lavoro comune, anche facendone appuntamento istituzionale e momento di iniziativa pubblica.
Dalle istituzioni ci aspettiamo quindi un approccio positivo volto a unire e quelli elencati ci sembrano degli ottimi punti di partenza, sui quali offriamo tutta la nostra disponibilità.
Colgo infine l’occasione, a seguito della notizia, poi rientrata, della revoca della scorta al consigliere regionale dell’Idv Giulio Cavalli, per esprimere nuovamente e continuamente tutta la nostra solidarietà alle persone soggette a provvedimenti di tutela, richiedendo agli organismi preposti per la loro messa in pratica la massima rigorosità in merito”.

Mauro Soldati
Segretario Provinciale PD del Lodigiano